Autogrill-Ristop sotto la lente dell’Antitrust

21/06/2002





Rischio posizione dominante
Autogrill-Ristop sotto la lente dell’Antitrust
ROMA – Stop all’acquisto di Ristop da parte di Autogrill . L’Autorità Antitrust ha avviato un’istruttoria sull’acquisizione notificata dalla principale società italiana di ristorazione autostradale, controllata con il 57,09% da Edizione Holding, società della famiglia Benetton. L’operazione di concentrazione – secondo l’Antitrust – appare «idonea a condurre al rafforzamento, in capo ad Autogrill, della posizione dominante» già detenuta su più mercati locali della ristorazione autostradale. L’istruttoria si concluderà entro 45 dalla data di avvio del procedimento, 13 giugno. Il 14 maggio Autogrill ha notificato l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Ristop, società veneta con sede a Villafranca (Verona), che stima per quest’anno un fatturato di circa 60 milioni di euro. Il valore dell’azienda è stato fissato in circa 34 milioni di euro, quando l’operazione è stata annunciata il primo marzo. Dispone di 26 punti di vendita in Italia lungo autostrade, in centri commerciali e stazioni ferroviarie. Secondo le carte dell’Antitrust, Ristop rappresenta il secondo concorrente di Autogrill nell’offerta di servizi di ristoro agli utilizzatori delle reti autostradali nazionali ed è l’unico operatore che, come il numero seppure in forma più ridotta, dispone di una vera rete commerciale autostradale. L’operazione riguarda più mercati locali della ristorazione autostradale individuati in base alla localizzazione delle aree di sosta dove il ristoro è attualmente offerto da Ristop. In questi mercati, sostiene l’Autorità presieduta da Giuseppe Tesauro, Autogrill detiene «una posizione di assoluto rilievo anche in considerazione dell’esiguità delle quote di mercato detenute dai suoi concorrenti». L’eventuale rafforzamento della posizione dominante detenuta da Autogrill, secondo l’Antitrust, emerge anche alla luce «delle rilevanti barriere all’ingresso determinate dal regime concessorio che regolamenta a livello nazionale lo svolgimento dell’attività considerata». La questione in parte si intreccia con quella, più generale, del rinnovo con gara delle concessioni autostradali, un’operazione rilevante che dovrebbe partire nella seconda metà dell’anno sulla rete del primo operatore nazionale, la società Autostrade , che peraltro fa capo sempre alla holding della famiglia Benetton, detentrice del 18% del capitale. Per il rinnovo delle concessioni, sia dei punti di ristoro sia dei distributori di benzina, Autostrade procederà a gare con l’assistenza dell’advisor «indipendente» Kpmg.

Venerdí 21 Giugno 2002