Autogrill macina affari per 5.150 miliardi

11/02/2000

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Venerdì 11 Febbraio 2000
italia – economia
Dopo l’acquisizione della catena americana Hms il consolidato ’99 del gruppo aumenta del 10% Autogrill macina affari per 5.150 miliardi

MILANOContinua a correre il business di Autogrill, con i ricavi ’99 consolidati a livello mondiale pari a 5.150 miliardi di lire (2,66 miliardi di euro) e una crescita appena sotto il 10 per cento. Una performance che, a partire dai prossimi mesi, potrà contare su ulteriori leve di sviluppo collegate a nuove iniziative strutturali e di promozione, in Italia e in Europa, per le quali il vertice di Autogrill ha dato il via libera a investimenti pari a 490 miliardi in tre anni. Di questi 110 miliardi solo per pubblicità.

Il preconsuntivo del gruppo milanese, controllato da Edizioni Holding e presieduto da Gilberto Benetton, riporta un aumento del 9,6% dell’attività Autogrill in Europa (1,24 miliardi di euro, vale a dire 2.402 miliardi rispetto a 2.175 miliardi del ’98) e di un +9,9% a 2.748 miliardi di lire (1,42 miliardi di euro) per quanto riguarda il business della Host Marriott Services (Hms), la grande rete della ristorazione commerciale statunitense acquisita nel ’99 per circa 1.800 miliardi di lire.

Si tratta di risultati che l’amministratore delegato del gruppo, Paolo Prota Giurleo — intervistato da «Il Sole-24 Ore» — definisce «superiori alle aspettative» e che, per quanto riguarda l’Europa, «tengono conto dell’incorporazione della rete francese Frantour (50 punti vendita in 16 stazioni ferroviarie), nonchè dello sviluppo dei marchi Spizzico e dei 12 Burger King già aperti in sei mesi in Italia».

Ma per quanto si tratti di risultati «decisamente incoraggianti», il fatto nuovo che bolle in pentola in quello che è diventato — con Hms — il network più importante nel mondo per la ristorazione di chi viaggia (il 50% del consolidato arriva dai punti vendita in autostrada, il 38% dalla rete negli aeroporti e il 12% dal servizio urbano e centri commerciali) è un altro. E dicendo "altro", Prota Giurleo si riferisce a due progetti su cui il management sta lavorando da tempo e che sono già pronti sulla rampa di lancio.

In particolare si riferisce alla «riorganizzazione e riposizionamento della rete e del marchio Autogrill in Europa (1.700 punti vendita), all’integrazione delle due reti europea e americana in modo da potere sfruttare tutte le sinergie possibili e disponibili», nonchè a due nuove sfide industriali quali «l’esportazione del marchio Spizzico in Francia e Germania, con la previsione di aprire a medio termine una decina di negozi per Paese» e la definizione e lancio, inizialmente su scala nazionale, di un «nuovo marchio destinato a identificare il servizio di bar-caffetteria».

Un brand, quest’ultimo, che può agevolmente stare sia sotto il grande "ombrello" Autogrill, sia vivere di propria luce, sull’esempio di quanto è stato già fatto con Spizzico. Che oggi conta un centinaio di punti vendita in Italia ed è destinato a crescere di numero, soprattutto con il via del progetto Europa.

Per quanto riguarda Hms (2mila negozi tra Nord America e alcuni Paesi dell’Estremo oriente, oltre che nell’aeroporto di Schipol-Amsterdamm), l’amministratore delegato riconosce che «pur fatturando più di Autogrill, ha una redditività inferiore». Un particolare non da poco sul quale il management Usa, che è stato confermato con l’inserimento di Prota Giurleo nel comitato strategico, sta già lavorando seguendo un piano che prevede, anche qui, il riordino della rete. Per cui il nuovo obiettivo che ci si è posti è diretto a razionalizzare la presenza nei centri commerciali e a spingere su aeroporti, rete autostradale e stradale. Una strategia, questa, che Autogrill intende coltivare anche in Europa.

Come non pensare, a questo punto, ai possibili collegamenti che Autogrill potrebbe avere con le Società Autostrade e Grandi Stazioni, che di recente si sono avvicinate all’orbita di Edizioni Holding? Ma a questo proposito Paolo Prota Giurleo esclude che possano essere fatti giochi sospetti tali da «favorire Autogrill nell’assegnazione di eventuali concessioni che dovessero essere disponibili». Piuttosto «sono convinto che chi sarà chiamato a decidere si atterrà scrupolosamente ai principi della trasparenza».

Nicola Dante Basile