Autogrill, esito incontro 28/05/2015

Roma, 29 maggio 2015

Il 28/05/2015 a Milano è iniziato il confronto con Autogrill in sede plenaria, in coerenza con quanto discusso nei passaggi delle scorse settimane con i Segretari Generali di Filcams, Fisascat e Uiltucs.

Dopo la chiusura del 2014 che ha segnato un risultato operativo di – 22 ml di euro e la conseguente necessità da parte della multinazionale di intervenire sul dato negativo italiano con i dividendi della unità americana, anche il primo trimestre ha registrato dati poco confortanti rispetto all’anno precedente (- 8 %). Su 240 locali attualmente presenti sulla rete autostradale, 98 andranno in scadenza di concessione nel 2015, mentre 174 entro il 2019.

Autogrill ha dichiarato di voler rioccupare un ruolo di leader sul canale autostradale, dopo anni di costanti segnali di progressivo disimpegno; non sarebbero pertanto più rimandabili, tra gli altri, interventi destinati ad aumentare la produttività e la competitività del costo del lavoro. L’azienda, coerentemente con quanto già dichiarato ai Segretari Generali, ha chiesto di condividere un percorso in tempi rapidi volto a "riposizionare" e "revisionare" i costi della contrattazione integrativa vigente.

Abbiamo rilevato subito come tale percorso non sia privo di incognite e insidie che lo rendono già in partenza molto complicato. La vertenza da mesi in stallo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, con una impostazione di Fipe finalizzata alla destrutturazione degli attuali assetti, offre un quadro incerto nel quale agire la contrattazione aziendale. Abbiamo pertanto chiarito ad uno dei massimi interlocutori di quel tavolo, di non essere disponibili a "pagare due volte".

L’atto di indirizzo congiunto del Ministero dei Trasporti e del Ministero dello Sviluppo continua a destare preoccupazione, per i potenziali effetti che potrebbe generare sugli attuali livelli occupazionali. Abbiamo già inviato, giova ricordarlo, due lettere al Governo chiedendo di essere parte attiva della discussione che però al momento sta riguardando solo concessionari, aziende petrolifere e imprese della ristorazione. Ad Autogrill abbiamo proposto di condividere una posizione comune che abbia come filo conduttore la salvaguardia occupazionale, non mancando punti di contatto con la posizione aziendale che appare incardinata su due principi: mantenere gli attuali livelli di presenza e servizio e puntare ad un contestuale abbassamento delle royalties.

Sempre in termini di garanzie preventive abbiamo ipotizzato di interloquire anche con il concessionario (Atlantia) per avere certezza che eventuali operazioni di calmierazione del costo del lavoro non servano unicamente a pagare affitti, ma siano effettivamente utili al rilancio dell’azienda e alla difesa del "capitale lavoro". Infine abbiamo richiesto formalmente che a livello territoriale non si discuta più di esuberi, ma che i confronti siano incentrati sulla ricerca di soluzioni condivise e partecipate in materia di organizzazione del lavoro.

Riguardo poi ai temi che dovranno essere oggetto del difficile negoziato, abbiamo chiaramente sottolineato come il nostro ruolo non sia quello di demolire gli accordi ma al limite di rinnovarli. Pertanto, seppur in una fase così difficile, la nostra volontà è quella di creare le condizioni perché maturino scambi adeguati fra le posizioni aziendali e le legittime istanze delle lavoratrici e dei lavoratori di Autogrill. Un contratto moderno non è solamente un sistema di regole che allinea i costi alla fase di crisi, riducendoli; un contratto moderno deve essere anche un contenitore in cui trovino spazio temi quali una sostenibile organizzazione del lavoro, condizioni di welfare anche innovative, un premio di risultato realmente incentivante.

Autogrill ha manifestato apertura (che ovviamente si potrà misurare solamente entrando nel merito) sulla possibilità di un contratto che accolga anche le rivendicazioni di parte sindacale, ed ha dichiarato che l’organico non è destinato a subire ulteriori decurtazioni (non sono più previste chiusure). A livello decentrato pertanto le relazioni sindacali dovrebbero misurarsi d’ora in poi con temi di natura gestionale e organizzativa e non più con personale in eccedenza. Sulle richieste di natura più "politica", l’azienda si è riservato un approfondimento non escludendo si possano intraprendere a breve passaggi congiunti anche nelle sedi istituzionali deputate.

A fine riunione sono stati presentati brevemente i dati delle erogazioni del salario variabile (i cui importi suddivisi per locale alleghiamo). Come era facilmente prevedibile il MOL di gruppo non è stato raggiunto.

Il prossimo incontro si terrà l’11 giugno a Roma con inizio alle ore 11.00, nella sede che provvederemo a comunicarvi non appena ci sarà pervenuta dall’azienda. In quella sede si entrerà nel merito degli istituti del CIA che Autogrill intende rivisitare e si dovrà provare a individuare soluzioni equilibrate che contemperino i desiderata aziendali con il mantenimento di adeguati livelli di tutela salariale e normativa per gli 8000 dipendenti di Autogrill Italia. Si tratta di una operazione tutt’altro che facile e scontata che siamo però chiamati ad esplorare responsabilmente fino in fondo, anche con l’obbiettivo non secondario di scongiurare azioni unilaterali da parte dell’impresa.

p. la Segreteria Filcams Nazionale

Cristian Sesena

Dati premio di risultato 2014