Autogrill – esito incontro 27/03/2012

Roma, 29 marzo 2012

Oggetto: Autogrill – esito incontro 27 marzo

TESTO UNITARIO

L’incontro svoltosi con Autogrill il 27 marzo 2012 si è concluso negativamente e con un nulla di fatto. L’azienda ha ribadito la volontà irrevocabile di procedere ai licenziamenti avviati nelle scorse settimane nelle piazze di Roma, Milano e Bologna, rifiutandosi per la prima volta di farsi carico della salvaguardia dei livelli occupazionali e dichiarando di non voler dare applicazione all’accordo sottoscritto con le OO. SS. il 23 marzo del 2009, in quanto a suo dire, esso non troverebbe applicazione nei casi di chiusura delle unità produttive.
L’azienda – inoltre – ha asserito di non poter dare applicazione a quanto previsto dall’art. 346 del CCNL in quanto, sempre a suo dire, non sono identificabili i soggetti che dovranno subentrare nella gestione dei punti vendita coinvolti, rifiutandosi di fare ricorso agli ammortizzatori sociali, previsti dalle norme in vigore, come richiesto in via subordinata dalle OO.SS., e non si è dichiarata neppure disposta a sospendere le procedure di licenziamento avviate in attesa che possano essere avviate le procedure di garanzia previste dal CCNL.
Le Strutture Nazionali, unitamente alle strutture e ai delegati sindacali presenti all’incontro, hanno denunciato la strumentalità delle dichiarazioni operate dall’azienda, rimarcando la gravità della decisione assunta unilateralmente e suffragata dai comportamenti tenuti, sia in occasione dei confronti in sede sindacale che nelle occasioni di incontro svoltesi presso le sedi datoriali e istituzionali.
Le Strutture Nazionali hanno pertanto deciso di chiedere formalmente alla FIPE (vedi allegato) di convocare con urgenza una riunione che coinvolga tutti i soggetti interessati, ossia Autogrill, le aziende che subentreranno nella gestione dei punti vendita (in particolare Compass e Mc Donald’s) e le OO. SS., al fine di dare attuazione alle norme contrattuali previste per i passaggi di gestione delle attività svolte in regime di concessione.
Inoltre le Strutture Nazionali hanno espresso il proprio pieno sostegno agli stati di agitazione proclamati unitariamente dalle OO. SS. territoriali nelle piazze coinvolte dai licenziamenti, nonché alle ulteriori iniziative di mobilitazione e di denuncia delle azioni messe in atto da Autogrill, riservandosi di estendere lo stato di agitazione all’intera azienda, qualora i richiesti confronti non diano luogo a risultati concreti, ovvero Autogrill non receda dalla grave decisione assunta.
Per quanto attiene la trattativa di rinnovo del contratto integrativo aziendale, scaduto da oltre un anno, Autogrill ha ribadito che non intende procedere nel confronto stante il rifiuto da parte delle OO. SS. di affrontare – nei termini da essa richiesti, ossia mettendo mano alla copertura della carenza di malattia – il tema dell’assenteismo.
L’azienda ha inoltre dichiarato che le norme recentemente emanate dal Governo hanno modificato a suo danno la situazione competitiva nel settore autostradale, dal che potrebbe derivare in un prossimo futuro l’emergere di rilevanti esuberi occupazionali anche nel settore autostradale, su questo tema abbiamo chiesto all’azienda di attivare un percorso di confronto con i grandi committenti concessionari per introdurre tutele occupazionali nei bandi di concessione.
A tutto quanto sopra esposto le OO. SS. hanno denunciato la strumentalità dell’atteggiamento aziendale. Il modificato quadro competitivo non ha infatti impedito in questi giorni a imprese concorrenti con Autogrill e operanti nel medesimo settore autostradale di concludere accordi di rinnovo della contrattazione integrativa, senza chiedere interventi sul tema dell’assenteismo e in particolare sull’abrogazione della copertura del periodo di carenza.
Il riferimento ai possibili esuberi occupazionali operato dall’azienda non può che assumere il significato di una minaccia particolarmente grave proprio alla luce delle modalità con cui l’azienda sta operando nel settore urbano, licenziando il personale senza fornire alcuna garanzia della salvaguardia dell’occupazione. Inoltre la procedura adottata contemporaneamente in singoli territori per noi è illegittima e va ricondotta a livello nazionale con conseguente conclusione presso il ministero del Lavoro.
Alla luce di questa situazione le Strutture Nazionali invitano le Strutture Territoriali a svolgere assemblee informative in tutti i punti vendita, anche in vista delle iniziative di mobilitazione che non potranno non essere adottate qualora l’atteggiamento di chiusura dell’azienda dovesse permanere anche in occasione dei prossimi incontri istituzionalmente previsti.
Nei prossimi giorni vi informeremo del risultato della nostra lettera.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Lucia Anile

– lettera richiesta incontro