Autogrill, esito incontro 15/10/2015

Roma, 19 ottobre 2015

Testo Unitario

Il 15 ottobre 2015 a Roma è stato sottoscritto ufficialmente il contratto integrativo aziendale per i dipendenti Autogrill, a seguito del l’esito positivo della consultazione referendaria che ha visto esprimersi a favore dell’ipotesi di accordo siglata il 3 luglio 2015 l’88% delle lavoratrici e dei lavoratori aventi diritto.

Le Segreterie Nazionali hanno espresso soddisfazione per l’importante obbiettivo raggiunto frutto di un atteggiamento fin da subito costruttivo e responsabile di tutte le parti al tavolo.

Hanno anche richiesto di dare fin da subito continuità alla fase di proficue relazioni sindacali inaugurata con questo complicato rinnovo.

Molti sono infatti ancora i temi che meritano, nell’immediato futuro, approfondimento e confronto: la piena realizzazione di quanto pattuito nel CIA, l’implementazione del piano industriale aziendale in rapporto alle scadenze delle concessioni, e gli attesi impatti del decreto legge che ha reso operativo quanto previsto dall’Atto di Indirizzo del 26 gennaio 2014 emanato dal Ministero dei Trasporti e dal Ministero dello Sviluppo.

Autogrill nel rendersi disponibile a proseguire la strada di un dialogo a 360 gradi con le OOSS, ha approfittato dell’appuntamento odierno per comunicare come le vendite siano in ripresa rispetto all’anno scorso (+1,5 %) anche per effetto delle alte temperature registrate la scorsa estate e per il grande successo in termini di visitatori del secondo trimestre di Expo 2015.

Rispetto alla riorganizzazione dei servizi food e OIL sulla rete autostradale, l’uscita dei bandi di gara parrebbe rallentata anche dal ricorso presentato dall’ Unione Petrolifera che ha contestato formalmente il nuovo decreto. Il quadro complessivo delle gare che interessano Autogrill non sarà pertanto definito prima dell’estate 2016.

L’azienda ha riconfermato la volontà di conservare l’attuale perimetro aziendale e se possibile estenderlo acquisendo locali performanti. Sempre in merito alle nuove disposizioni normative, ha sottolineato come le chiusure notturne previste a seguito dell’introduzione dei self service siano di non facile attuazione: chiudere la notte le aree ristoro significherebbe infatti mettere a rischio la tutela del patrimonio aziendale oltre che introdurre un indiscusso peggioramento dei servizi e della sicurezza per chi viaggia in quelle fasce orarie. A questo elenco di criticità abbiamo come sindacato aggiunto i prevedibili riverberi sull’occupazione, sia sul piano qualitativo che su quello quantitativo, che tali cambiamenti potrebbero comportare.

Il prossimo incontro si terrà a Milano il 27 novembre a partire dalle ore 11.00. la sede vi verrà comunicata appena possibile.

p. la Segreteria Filcams Nazionale

Cristian Sesena