Autogrill contesta e sospende ingiustificatamente diversi lavoratori

03/02/2020
Autogrill_big

Per la Filcams grave la condotta dell’azienda che deve recedere con immediatezza dalla propria posizione
Grave e ingiustificata presa di posizione da parte Autogrill nei confronti dei propri dipendenti.

La multinazionale italiana che vanta certificazione SA8000 (certificazione internazionale di qualità tra i cui requisiti è richiesto ‘il rispetto dei diritti dei lavoratori’), contesta e sospende numerosi lavoratori, per la quasi totalità donne e diversi delegati sindacali, per aver esercitato un diritto confermato da sentenze di vario grado di giudizio.
Negli ultimi giorni Autogrill ha contestato e sospeso diversi lavoratori di locali “storici” della rete di ristorazione autostradale (Cantagallo, Riviera Sud, Stura Ovest, Villoresi Est) per essersi astenuti dalla prestazione festiva, nel corso del periodo natalizio. L’astensione al lavoro festivo, però, è un diritto confermato da sentenze della magistratura in diversi gradi di giudizio e il lavoratore non è obbligato a prestare servizio.
Secondo quanto incredibilmente formalizzato dall’impresa, nelle comunicazioni inviate ai dipendenti coinvolti, gli stessi sarebbero incorsi in “grave insubordinazione”, avrebbero determinato “gravi danni derivanti da condotte insubordinate” e la loro legittima astensione dalla prestazione lavorativa sarebbe da considerarsi “assenza ingiustificata”.
“Forte preoccupazione per l’irresponsabile presa di posizione di Autogrill, in spregio a sentenze di diverso grado”, viene dichiarata dalla Filcams CGIL, “a maggior ragione, considerando che, non soddisfatta, l’impresa, che vanta certificazione SA8000 (tra i cui requisiti è richiesto ‘il rispetto dei diritti dei lavoratori’), parrebbe intenzionata ad adottare misure ancora più gravi per i lavoratori coinvolti, per la quasi totalità donne”.
Per la Filcams, “I fatti recenti confermano un cambiamento inaccettabile nella condotta aziendale che si è accompagnato, soprattutto nell’ultimo periodo, ad un forte peggioramento delle condizioni di lavoro all’interno dei punti di ristorazione. Flessibilità esasperata, carenza di organici, impossibilità di conciliare tempi di vita e di lavoro, lavoro notturno ‘in solitaria’, part time involontario”, secondo la Filcams, “sono solo alcune delle problematiche da affrontare, partendo dalla sempre più difficile situazione delle lavoratrici in azienda” (il 70% dei dipendenti Autogrill).
“Lavoratrici che”, conclude la Filcams, “Autogrill ha invece preferito contestare e sospendere (per adesso!)”.