Autoconvocati, perché la lotta non si interrompe, «si fa»

22/06/2004

 



sabato 19 Giugno 2004
Autoconvocati, perché la lotta non si interrompe, «si fa».
    Autoconvocati, perché la lotta non si interrompe, «si fa». I "ribelli" del commercio si troveranno oggi alla Camera del lavoro di Milano. La "sconvocazione" dello sciopero non gli è piaciuta. E nemmeno gli è piaciuto il tentativo di "sovraporre" i due bienni attraverso un "forfait". I numeri sono emblematici: di fronte alla richiesta, per il biennio, scritta in piattaforma di 107 euro, la Confcommercio ne propone 115, per quattro anni. Cisl e Uil sono pronti a firmare per 130, quattro anni s’intende. L’originale richiesta scritta unitariamente nella piattaforma diventa così nelle loro mani di 89 euro. «Altro che mediazione!», esclama polemicamente Maurizio Scarpa, della segreteria nazionale della Filcams.

    L’idea di dare la parola ai delegati è venuta da dentro la Cgil, ma i rappresentanti sindacali giurano che si tratta di un appuntamento unitario.

    Arriveranno delegati da tutta Italia, questo è sicuro. Il nucleo più forte sarà quello della Lombardia.

    La posta in gioco, del resto, è molto alta. La spiega, in poche parole, Dora Maffezzoli, della segreteria Filcams della Lombardia. «Qualcuno sta tentando di ripetere il modello dell’accordo separato nei metalmeccanici nel 2001». Cisl e Uil hanno annunciato proprio ieri di voler "andare a vedere" la proposta della controparte padronale già da lunedì prossimo, 21 giugno. In pratica, vogliono andare verso la firma. E questo dopo una «dolorosissima mediazione», come la chiama la stessa Maffezzoli.

    Ieri la Filcams ha spiegato in un comunicato le ragioni della sospensione dello sciopero, chiedendo agli altri due sindacati di sospendere gli incontri fino al 24. Per il 22 e 23 è stato convocato il direttivo Filcams. Le ragioni della sospensione dello sciopero del 19 vengono spiegate «a fonte di una indisponibilità della Confcommercio di dare una risposta positiva a una richiesta qualificante in merito al salario, ovvero la riaffermazione in termini di contenuti sostanziali e di regole dell’accordo del 23 luglio, non si è riusciti a convenire unitariamente il mantenimento dell’iniziativa prevista per sabato 19».

    Giorgio Santini, Segretario confederale della Cisl con delega alle politiche contrattuali per l’industria, l’artigianato ed il commercio, risponde picche. «Consideriamo un errore abbandonare i tavoli, e auspichiamo che la mancata presenza della Filcams sia episodica e non definitiva». Santini giudica la proposta del rinnovo per due bienni «non una tragedia, ma un’opportunitaà».

    «E’ stato un errore molto grave quello delle segreterie unitarie di sospendere la manifestazione e lo sciopero – sottolinea Scarpa – anche perché il contratto non è a tutt’oggi firmato. Tra l’altro i fatti di oggi (ieri, ndr), con la frattura che c’è stata tra i tre sindacati non sono certo elementi positivi che possono far pensare a una chiusura veloce». «L’iniziativa di Milano è molto positiva – aggiunge – perché nasce dal basso e raccoglie quella che è una critica diffusa e una voglia di riprendere l’iniziativa da parte dei delegati».

    Fa. Seba.