Aumenti di tariffe: 272 euro in più per ogni famiglia

21/12/2004

    martedì 21 dicembre 2004

    I CONSUMATORI TEMONO CHE L’INFLAZIONE POSSA RIPARTIRE
    Aumenti di tariffe
    272 euro in più
    per ogni famiglia
    A crescere saranno luce, gas, acqua, telefoni, tassa rifiuti, autostrade e bolli
    Ma pesanti variazioni riguarderanno anche Ici, gasolio auto e spese bancarie

      Raffaello Masci

        ROMA
        La disputa sugli aumenti approda ad una cifra: 272 euro l’anno. Tanto ci costerà la sfilza dei rincari che da gennaio in avanti si abbatterà su tutti noi. Il conto l’ha fatto Intesaconsumatori, un coordinamento di quattro associazioni considerate battagliere e radicali, ma comunque assai ascoltate. L’esborso per le famiglie, dice Intesaconsumatori, non solo sarà esoso di per sé, ma avrà anche l’aggravio di una inflazione che peserà sul bilancio familiare per un 10% (27 euro) dell’intero ammontare degli aumenti, per effetto di «trascinamenti tecnici».

          A crescere saranno: l’elettricità di 15 euro l’anno, il gas di 20, l’acqua di 11, l’Ici di 50-58 euro (a seconda delle aliquote applicate), la tassa sui rifiuti di 12, i pedaggi autostradali di 11, le tariffe telefoniche di 37 (se passa la rimodulazione voluta da Telecom), il gasolio auto di 28, le spese bancarie di 25 e i bolli statali di 32 euro. Insomma, una vera stangata, «altro che taglio delle tasse». Tant’è che Intesaconsumatori considera la «politica economica e la legge finanziaria inique e sbagliate». Vediamo tutti i rincari nel dettaglio.

            CARBURANTI. Oggi un litro di benzina costa in media 1,129-1,132 euro, circa 0,085 euro in più rispetto al Natale scorso, quando la senza piombo viaggiava sui 1,043-1,047 euro. La maggiore spesa è di 5-6 euro a pieno per un’auto di media cilindrata. Per l’anno venturo, nel migliore dei casi, la situazione sarà stazionaria. Anche l’«economico» diesel (nel dicembre 2003 un litro costava 0,883-0,885 euro al litro. Oggi costa 1,032-1,037 euro) non sarà più tale: dato che dovrà contenere meno zolfo, questa modifica nella lavorazione, comporterà un costo aggiuntivo compreso tra 2 e 2,5 euro a pieno.

              ELETTRICITÀ. Si sa che l’Autorità per l’energia si appresta a aumentare le bollette della luce per fare fronte al rincaro del petrolio (che ha raggiunto nell’anno che si sta per chiudere i 55-56 euro a barile): si parla di un +2-2,5%, pari a circa 10 euro in più l’anno a famiglia.

                GAS. E’ atteso un aumento da parte dell’Autorità per l’energia, di circa il 2,2%: in pratica 18 euro in più a famiglia.

                  ACQUA. Non ci sono ancora tariffe precise, ma Federgasacqua (l’associazione di categoria) ha chiesto di portare da 0,90 a 1,30 euro il prezzo medio al metro cubo «per poter procedere agli ammodernamenti delle reti».

                    PEDAGGI. La società Autostrade per l’Italia ha aumentato le proprie tariffe del 2,5%. Le altre 22 società concessionarie si apprestano a seguirla a ruota. Il rincaro fa seguito, peraltro, a quello del 2,26% del luglio scorso, necessario, dice la Società, per fronteggiare lo scarto fra l’inflazione programmata e reale ma anche per il miglioramento della qualità del servizio.

                      AEREI. Il numero uno di Alitalia, Giancarlo Cimoli, ha detto che non si potrà non intervenire sui biglietti, se il prezzo del petrolio dovesse restare al di sopra dei 35 dollari a barile. Cosa pressoché certa.

                        BOLLI E BALZELLI. La Finanziaria ha messo in bilancio 1120 milioni di euro da ricavare da aumenti di bolli, imposte di registro e tasse di concessione. Inoltre, per rimettere in sesto i propri bilanci fortemente penalizzati dal taglio dei trasferimenti statali, gli enti locali si apprestano ad incrementare le addizionali di loro spettanza su Irpef e Irap.

                          SIGARETTE. Sono già aumentate di 10 e 20 centesimi a seconda delle marche. Aumenteranno ancora di altri 30 centesimi a pacchetto. Non solo: con l’entrata in vigore delle norme sui divieti di fumo le multe cresceranno del 10%.

                            TELEFONI. Telecom ha presentato una manovra tariffaria, attualmente al vaglio dell’Authority per le Telecomunicazioni che, secondo le associazioni dei consumatori, rischia di far lievitare la bolletta telefonica di almeno 37 euro ad utenza.
                            Consoliamoci, per ora, con la notizia che al coro dei rincari non si assoceranno né le Ferrovie dello Stato né la Rai con il suo canone. Meglio di niente.