Audionova Italia, esito incontro 13/03/2014

Roma, 14 marzo 2014

Testo Unitario

Si è tenuto il 13 marzo scorso il secondo incontro con la AudioNova nell’ambito della procedura di licenziamento collettivo avviata nel gennaio scorso.

Da parte nostra abbiamo contestato le motivazioni che sono alla base dei licenziamenti perché – pur in ragione delle delibere della Regione Lombardia e Piemonte – crediamo che il nuovo modello organizzativo possa essere attuato solo nelle regioni interessate e comunque con tempi e interventi sulle competenze professionali tali da ridurre l’impatto sulle assistenti commerciali.

Pur nel comprendere le ragioni dell’azienda di contenere i costi (ha dichiarato infatti che il singolo centro non può sostenere più di due lavoratori full time), non condividiamo la soluzione individuata dall’azienda che consiste sostanzialmente nel sostituire una figura professionale con un’altra, figura che andrà a svolgere praticamente le stesse mansioni di quella dichiarata in esubero, seppur con un titolo di studio diverso.

Abbiamo purtroppo registrato da questo punto di vista una chiusura da parte dell’azienda che ribadisce la necessità di procedere nei modi già dichiarati nell’avvio di procedura.

Inoltre non condividiamo le ragioni che dichiarano un esubero di personale nella sede di Corsico, per il quale abbiamo chiesto un incontro specifico a livello locale per un approfondimento sull’attuale situazione organizzativa e occupazionale.

Sostanzialmente la volontà dell’azienda è di risolvere i rapporti di lavoro mettendo a disposizione un sostegno al reddito.

Da parte nostra invece abbiamo richiesto che la vertenza possa trovare soluzione con la CIGS e una mobilità incentivata con il criterio della non opposizione al licenziamento, ipotesi per la quale l’azienda ha espresso le sue perplessità ma si è riservata di valutare.

Nella decorrenza dei termini della fase sindacale, l’azienda invierà comunicazione al Ministero del Lavoro per l’avvio di quella amministrativa. Vi informeremo tempestivamente circa la convocazione ministeriale.

p. la Filcams Cgil Nazionale

                          Sandro Pagaria