Auchan Retail, Conad, esito incontro MiSE 20/06/2019

Roma, 21 giugno 2019

Il 20 giugno, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, Conad ha presentato le linee guida del piano industriale. L’esito del confronto è stato sicuramente più esaustivo del precedente.
Conad dichiara di avere ad oggi una rete fatta di 7 Cooperative in cui lavorano 2673 soci in 3200 punti vendita con 56000 dipendenti. Secondo Conad l’efficacia del modello è dovuta alla capacità dei singoli imprenditori di essere vicini al territorio e alle esigenze del cliente a differenza del modello organizzativo di Auchan in cui le decisioni, anche sulle politiche commerciali, sono fortemente centralizzate.
Con l’acquisizione Conad raggiungerebbe 17 miliardi di fatturato diventando il leader del mercato, consentendo al marchio di radicarsi ulteriormente, anche in aree in cui è meno presente.
Auchan è in crisi da anni e all’incontro è venuta semplicemente a dare atto della sua uscita dall’Italia, nel confronto da parte della multinazionale francese non c’è stata nessuna presa di responsabilità nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori.
Conad ha dichiarato di voler chiudere il prima possibile l’accordo di acquisizione delle quote societarie confermando che i lavoratori continueranno ad operare nei punti vendita in continuità, senza nessuna variazione dei rapporti di lavoro, così come sono confermati tutti i contratti di appalto e quelli dei 1040 punti vendita in franchising.
L’obiettivo delle cooperative è recuperare vendite e ridurre i costi fissi, cedendo gradualmente i punti vendita agli associati. Dal confronto è emerso che solo una parte della rete vendita avrebbe le condizioni per essere accolta dalle cooperative, la restante parte necessita di essere riorganizzata preventivamente. È stato inoltre dichiarato che ci saranno sovrapposizioni tra la rete Auchan/Sma e quella preesistente di Conad, ulteriori criticità potrebbero essere indicate dall’Antitrust.
Si prevede che l’integrazione della rete vendita nelle cooperative possa durare 3 anni ed interesserà anche la verifica dei ruoli della sede e della logistica, a riguardo Conad ha dichiarato il bisogno di incrementare le proprie strutture in alcune aree dove è meno radicata, se pur ha già precisato che alcuni ruoli di responsabilità e di gestione sono allocati direttamente nella rete vendita.
L’impresa dichiara che i tre obiettivi che guideranno la riorganizzazione sono la tutela del perimetro dei punti vendita, la tutela dell’occupazione e la tutela dei trattamenti.
Il piano presentato ha fornito una maggior chiarezza sull’operazione ma ha anche lasciato molti elementi di incertezza; se pur non precisate, sono già evidenti possibili criticità occupazionali e non è certo che si possano usare ulteriori ammortizzatori sociali. Le Filcams CGIL ritiene che sia necessario garantire la centralità del tavolo nazionale: il modello Conad ha infatti quale rovescio della medaglia la mancanza di un governo centrale a garanzia dei livelli occupazionali e della contrattazione applicata e ha spesso dimostrato una scarsa propensione al dialogo e alla contrattazione.
Per la Filcams Auchan e Conad, se pur in ruoli diversi, hanno al pari la responsabilità del futuro dei 18000 dipendenti diretti e di quelli dell’indotto e degli appalti. Auchan non può semplicemente voltare le spalle e Conad deve ancora dimostrare che non è interessata solo all’acquisizione delle quote di mercato e alla parte sana della rete vendita ma di saper offrire una prospettiva credibile all’insieme dell’impresa che sta acquisendo.

Il confronto resta per tanto aperto ed è prevista una nuova convocazione nel mese di Luglio per verificare l’evoluzione del percorso.


p. La Segreteria Filcams Nazionale
Alessio Di Labio