Auchan, i sindacati del Commercio protestano a Danzica

03/06/2015

I sindacati del commercio di tutta Europa, riuniti per la Conferenza Europea del Commercio che si tiene a Danzica in questi giorni, hanno deciso di attuare un’azione dimostrativa  di fronte all’ipermercato Auchan di quella città.

Non è usuale vedere le bandiere della Filcams-CGIL accanto a quelle di Solidarnosc, e quelle di Commisiones Obreras spagnole accanto a quelle degli svedesi di Handels: per tutti, il colosso francese Auchan è un modello negativo di multinazionale, refrattario al dialogo con i sindacati e certo non un esempio di responsabilità sociale.

“In Italia lo si conosce ormai bene lo stile Auchan”, dichiara Fabrizio Russo, segretario nazionale Filcams, che proprio in questi giorni sta gestendo un difficilissimo negoziato con l’azienda, dopo la dichiarazione di 1426 licenziamenti, “in un momento di oggettiva difficoltà, invece di cercare soluzioni condivise che eviterebbero un impatto sociale devastante, si preferisce scegliere una via bassa fatta di tagli e licenziamenti”.

E’ un problema ormai diffuso in Europa: il retail occupa milioni di lavoratrici e lavoratori, spesso con salari ridottissimi, part-time, precari, a bassa professionalità; un esercito di nuovi poveri che incontra moltissime difficoltà nella rivendicazione di migliori condizioni di vita e di lavoro.

“Un modello distributivo che non innova” prosegue Russo, “che ha scelto di competere attraverso il taglio dell’occupazione e dei salari e non attraverso l’innovazione”.

Per questo la Filcams è presente oggi, con tutte le altre sigle sindacali europee, a dare un segnale forte ad Auchan, all’opinione pubblica a alla politica. E’ il modello Auchan quello che l’Europa sociale, solidale ed equa  vuole?