“Auchan 3″ Nuove intese sono in vista

08/11/2004

    Finanza&Mercati pagina 29
    sabato 6 novembre 2004

    E nuove intese sono in vista

      MILANO • L’operazione Rinascente rimetterà in moto la corsa delle alleanze nella grande distribuzione italiana (che parla sempre più francese). Il peso dei gruppi esteri cresce sempre di più ed ha superato la soglia del 50 per cento. Ieri, la levata di scudi dei produttori agricoli non si è fatta attendere: «È necessario assicurare la possibilità ai consumatori di acquistare produzioni locali — ha commentato il vertice Coldiretti — bisogna evitare che la presenza della distribuzione straniera nel nostro Paese diventi un veicolo per l’ingresso privilegiato di produzioni a scapito del made in Italy».

      La quota di mercato di Auchan sfiora il 10% (stime Iri-Infoscan); considerando però il ruolo leader del gruppo transalpino nella centrale acquisti Intermedia, si sale nel complesso oltre il 17 per cento. Al top della classifica dei gruppi e delle centrali acquisti della grande distribuzione italiana resta Coop (19,6% insieme con il gruppo Sigma) e al secondo posto c’è Intermedia che vede, accanto a Auchan, gruppi commerciali del calibro di Pam, Sun, Bennet e Lombardini.

      Auchan giocherà subito all’attacco. «Prevediamo di aprire entro il 2005 4 ipermercati Auchan, 2 gallerie commerciali Auchan e 23 negozi a insegna Sma, Cityper e Punto Sma — spiega Benoit Lheureux, amministratore delegato del gruppo —. Un’altra parte rilevante degli investimenti andrà in tecnologie avanzate per i negozi come pure nella formazione del personale. Verranno anche ammodernati alcuni ipermercati e supermercati esistenti e, se si presentano le opportunità e le condizioni, potranno essere rilevati negozi, come avvenuto nel caso della catena Sgd a Milano. Il programma di espansione territoriale comprende l’estensione della rete in franchising della Sma che rivolge la sua proposta soprattutto ai piccoli supermarket (le superette), che rappresentano il 21% del mercato distributivo in Italia».

      All’altro colosso transalpino Carrefour (che a livello mondiale è al secondo posto dopo il gigante americano Wal-Mart) fa capo una centrale acquisti con una quota di mercato del 15,6%, mentre il gruppo tedesco Metro è il leader della centrale Mecades (insieme con Despar, Interdis, Sisa e Crai) che ha una quota del 14 per cento. Insomma, d’ora in avanti la competizione si accentuerà spianando la strada alla cessione di reti commerciali su base regionale.

      Da mesi le voci sono insistenti su Esselunga, che ha subito nel 2003 un drastico ridimensionamento delle performance. Voci, smentite dall’azienda, danno comunque per possibile la cessione a un grande gruppo estero come WalMart, leader mondiale (presente in Germania e Gran Bretagna e promotore anche di una offerta per Auchan) della grande distribuzione. Probabilmente l’attività di M&A avverrà all’interno delle centrali d’acquisto.