Attivo Delegati FILCAMS Multiservizi, 15/09/2010

ATTIVO DELEGATI MULTISERVIZI FILCAMS
RIUNITO IL 15/09/2010 a ROMA

Ordine del Giorno

L’Attivo dei delegati del settore Pulizie e Multiservizi della FILCAMS esprime preoccupazione e allarme per la recessione unilaterale del Contratto Collettivo Nazionale dei metalmeccanici del 2008 attuata nei giorni scorsi da Federmeccanica, l’ultimo contratto firmato da tutte le organizzazioni sindacali e approvato dai lavoratori tramite referendum.

È oggi definitivamente chiara la strategia e l’obiettivo di Confindustria, e del Governo che ne appoggia le posizioni, di generalizzare a tutti i lavoratori il ricatto già messo all’opera nello stabilimento FIAT di Pomigliano. Un ricatto che pone in alternativa da un lato il diritto al lavoro e un’eventuale competitività delle imprese, dall’altro i diritti dei lavoratori, le loro libertà sindacali, che diventano quindi una variabile di mercato e non più un vincolo sociale.

Il messaggio che ci viene mandato è limpido: i diritti fondamentali dei lavoratori e il ruolo negoziale del sindacato d’ora in poi potranno esistere solo se il mercato, cioè le imprese, lo riterranno possibile.

Riteniamo inaccettabile la cancellazione tramite accordo di diritti fondamentali, quali la libertà sindacale nella proclamazione dello sciopero e la libertà individuale del singolo lavoratore di potervi aderire, poiché tali diritti sono sanciti dalla Costituzione, e stanno alla base di qualsiasi società libera e democratica.

Confindustria, il Governo Berlusconi e tutte le forze che appoggiano questo piano vogliono riportare indietro di cent’anni il diritto del lavoro e le condizioni dei lavoratori.

Nel settore delle pulizie il contratto nazionale vive ogni giorno solo grazie alla lotta e al controllo dei delegati e del sindacato, contro aziende che molto spesso ritengono i diritti un impiccio di cui liberarsi.

La vicenda dei metalmeccanici non riguarda solo i lavoratori metalmeccanici: esiste un blocco sociale e culturale in questo paese, oggi rappresentato dal Governo in carica, che afferma che il “modello Pomigliano” deve diventare universale, deve essere applicato a tutti. La storia del settore delle pulizie insegna che le imprese di pulimento non fanno e non faranno eccezione rispetto a questi obiettivi.

Lavorare in appalto significa vedere il contratto nazionale messo sotto attacco quotidianamente, e quotidianamente lottare per difenderlo.

L’attivo dei delegati, nel condividere e sostenere la battaglia della FIOM sui diritti, a partire dalla manifestazione nazionale del 16 ottobre p. v., chiede alla Segreteria Nazionale CGIL che si attivi e promuova iniziative di comunicazione e mobilitazione immediate per contrastare l’attacco al contratto nazionale, al sindacato, alla democrazia, al diritto di sciopero che con così tanta forza si sta manifestando oggi in questo Paese.