A Roma l’attivo dei delegati del Terziario, al via la consultazione

14/04/2015

Si sono riuniti a Roma oggi le delegate e i delegati del Terziario, distribuzione e servizi delle organizzazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil per confrontarsi sull’ipotesi di accordo del contratto nazionale Confcommercio siglata lo scorso 30 marzo.

La firma arriva dopo 8 mesi dall’interruzione della trattativa, quando le posizioni a cui si era arrivati e le richieste sul tavolo sono state valutate inaccettabili da parte sindacale, ed era stato sospeso il confronto.

Una ritrovata unità dopo più di dieci anni, una firma importante, perché “abbiamo difeso il ruolo del contratto” e nonostante alcune “criticità che permangono”, è “un nuovo inizio, non un punto di arrivo”, come hanno detto i delegati nei loro interventi.

Contributi interessanti dei lavoratori, delegati Rsu e Rsa aziendali venuti a Roma, pronti per riportare l’accordo all’interno dei posti di lavoro per la consultazione.

Il rinnovo del contratto del terziario avviene in un contesto difficile, di crisi aziendali, vertenze, e fallimenti che inevitabilmente hanno influenzato il tavolo negoziale; e in un periodo in cui qualcuno sostiene che si può vivere anche senza un contratto nazionale, e senza interlocutori intermedi che svolgono contrattazione.

“La costruzione unitaria non è scontata” ha affermato nel suo intervento conclusivo Maria Grazia Gabrielli, segretaria generale della Filcams Cgil Nazionale; “è faticosa, parte da esperienze e approcci diversi. Ma la diversità può essere un problema o un valore, e noi, nel lavoro che abbiamo fatto, abbiamo scelto di farla diventare un valore.”

Ma la sigla unitaria è altrettanto importante perché contrasta un modello attuale generalizzato secondo il quale si può arrivare ad un accordo solo destrutturando il contratto e diminuendo diritti e tutele. “E noi questo paradigma lo abbiamo ribaltato” sostiene Gabrielli, “consegnando un contratto completo e un aumento contrattuale significativo”.

Ora è tempo di consultazione, per portare le lavoratrici e i lavoratori del Terziario a conoscenza dell’ipotesi: “Dobbiamo coinvolgerli” prosegue la segretaria, “per fargli comprendere le ragioni della firma e far esprimere le loro posizioni attraverso il voto democratico.”

Parte del settore, però, è ancora senza contratto, ma l’impegno sarà adesso rivolto a trovare una soluzione per le lavoratrici e i lavoratori di Confesercenti, della Distribuzione Cooperativa e della Grande Distribuzione.