“Atipici/1″ Ancora poche tutele

18/12/2002

ItaliaOggi (Economia e Impresa)
Numero
299, pag. 11 del 18/12/2002
Livia Pandolfi

Le richieste dell’associazione che rappresenta lavoratori autonomi e co.co.co.
Atipici, ancora poche tutele

Vanno regolati credito, previdenza e formazione

Rappresentanza, visibilità, opportunità e strumenti organizzativi, ma anche un vero e proprio riconoscimento. E poi un trattamento previdenziale che si rispetti, politiche di sostegno allo sviluppo, formazione e credito. Sono questi i contenuti del Manifesto lanciato da Cna InProprio, la nuova associazione di rappresentanza dei cosiddetti collaboratori professionali, coloro che amano definirsi autoimprenditori per scelta.

´Si tratta’, ha spiegato Stefano Di Niola, responsabile di Cna InProprio, ´di quelle persone che hanno deciso di scommettere sul proprio futuro operando sul mercato con un approccio da veri imprenditori, senza però poter beneficiare di alcun regime di supporto’.

In effetti i collaboratori professionali sono professionisti che operano con partita Iva o con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, da distinguere dal mare magnum del popolo degli atipici assimilabili ai lavoratori dipendenti; figure queste non a caso rappresentate dai sindacati dei lavoratori.

´Una distinzione’, ha insistito Di Niola, ´che va assolutamente fatta proprio perché si rischia di ingenerare una maggiore confusione anche nel legislatore che mette sullo stesso piano amministratori di società e consulenti piuttosto che lavoratori con mansioni a bassa specializzazione.

I collaboratori professionali invece’, ha aggiunto Di Niola, ´devono essere ”pensati” come una vera e propria piccola impresa del Terzo millennio, tant’è che noi di Cna InProprio insistiamo sul concetto di autoimprenditorialità, ossia l’investimento sulle proprie capacità professionali’.

E allo stesso modo di una piccola impresa tradizionale i collaboratori professionali si trovano a fare i conti con i medesimi problemi, a cominciare dal credito. ´Il sistema bancario’, ha chiarito il responsabile di Cna InProprio, ´è ancora molto rigido e assai poco disponibile a concedere i finanziamenti necessari a questo tipo di agenti economici’. Tanto per fare un esempio, si pensi alle nuove tecnologie (computer, reti, software) indispensabili per chi deve confrontarsi col mercato della new economy, ma spesso assai costose. ´Chiedere un prestito presso un qualsiasi istituto di credito per un collaboratore professionale’, ha ricordato Di Niola, ´è attualmente ancora molto difficile: si è guardati con diffidenza e la risposta è quasi sempre negativa, a meno di non poter disporre di garanzie reali’.

Le difficoltà, poi, aumentano sul versante formazione. ´I collaboratori professionali’, ha continuato Di Niola, ´per competere sul loro mercato necessitano di un costante aggiornamento che, a oggi, si può effettuare esclusivamente attraverso la partecipazione a dispendiosissimi corsi di formazione’.

Tra gli altri fattori che penalizzano l’attività dei collaboratori professionali c’è inoltre da considerare la previdenza, le garanzie contro i rischi professionali e la necessità di riconoscimento socio-economico. Tutti fattori che risultano a tutt’oggi le note dolenti per migliaia di persone. La mancanza di tutele su questi fronti finisce così per scoraggiare chi avrebbe le capacità e il desiderio di scommettere sulle proprie possibilità imprenditoriali.

´Solo a titolo di esempio’, ha insistito Di Niola, ´con i contributi versati alla gestione separata dell’Inps dovuti per un reddito medio, un collaboratore professionale potrà contare su una futura pensione che sarebbe più corretto definire una sorta di paghetta adolescenziale’. Gli importi infatti si annunciano come assolutamente insufficienti per garantire un tenore di vita accettabile.

´Questo tipo di problema’, ha concluso il responsabile di Cna InProprio, ´obbliga tutti i collaboratori professionali a investire quantomeno una buona parte dei propri guadagni sulla previdenza privata, con ulteriori costi aggiuntivi da sottrarre al reddito percepito.