ATI MBAC ex LSU, esito incontro 08/11/2005

      Roma, 11 novembre 2005

      Oggetto: ATI MBAC ex LSU – Esito incontro del 8-11-05

      Testo unitario

      Il giorno 8 novembre 2005 presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali si è svolta la riunione riguardante i lavoratori ex LSU impiegati presso le Società Ales, Cofathec, Mirabilia, Servizi Globali in attività date in appalto alle società stesse, alla presenza del Dott. Raffaele Sassano e delle Organizzazioni Sindacali Confederali, Nazionali Territoriali e Aziendali di CGIL-CISL-UIL.

      -il Dott. Sassano ci ha comunicato che è stato preparato il Bando di Gara con criteri Europei, per 7 progetti riguardanti attività oggi scolte dalle diverse Ati, ad eccezione di Ales, bando che dovrebbe essere pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale Europea e che dovrebbe completare il suo iter prima della fine dell’anno con assegnazione dei progetti.
      -per Ales, società a capitale interamente pubblico, il Ministero ha previsto di affidare direttamente i progetti di cui non ha ancora quantificato la consistenza.
      -i fondi reperiti a copertura finanziaria saranno sufficienti per un anno.
      -Per tutte le società è prevista la cosiddetta “clausola speciale”, cioè la garanzia di tutti i lavoratori ex LSU attualmente occupati, anche se permangono, da parte nostra perplessità su come questa clausola possa essere rispettata da qualche ATI, vista la passata esperienza.

      Da parte delle OO.SS. è stata ribadita con forza la richiesta di avere un confronto con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali o di un suo rappresentante politico per una riconferma dell’impegno alla stabilizzazione occupazione di tutti i lavoratori ex LSU e del ruolo che il Ministero deve continuare a svolgere in questo senso, a prescindere dalle collocazioni specifiche dei lavoratori.

      In appoggio a questa richiesta ed in ragione anche dei tempi oramai strettissimi, le Confederazioni Sindacali CGIL,CISL, UIL e le Federazioni di categoria decidono di continuare la mobilitazione proclamando una giornata di lotta per il giorno 22 novembre p.v., con presidio davanti al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

                            p/la FILCAMS
                            Piero Marconi