Atahotels – Esito incontro 22/10/2014

Testo Unitario

Si è tenuto a Milano, il giorno 22 ottobre u.s., l’incontro con la direzione di ATAhotels sulle materie dei diritti di informazione previsti dal Contratto Nazionale. Primo incontro successivo alla chiusura della procedura di mobilità avviata a suo tempo dall’impresa, terminata senza accordo tra le parti. Al 30 settembre 2014 i dipendenti in forza alla ATAHOTELS erano 698, di cui 300 a tempo indeterminato, 374 “stagionali” e 24 a tempo determinato (sostituzioni…), distribuiti tra strutture (638 persone) e sede (60 persone). L’organico medio progressivo, alla stessa data, è invece pari a 624,84 dipendenti. In relazione alla procedura di licenziamento collettivo conclusasi senza accordo, 74 persone sono uscite dall’Azienda, su un totale di 81 esuberi; 7 sono stati invece ricollocate.

L’andamento economico dell’azienda, alla luce dei dati a noi forniti, risente dello scenario di più generale difficoltà economica del paese: i ricavi complessivi dei primi 9 mesi del 2014 sono scesi del 5,49% rispetto ai primi 9 mesi del 2013; sempre nello stesso periodo, le camere occupate sono scese dell’1,75% e il tasso di occupazione è calato del 2,25%. Secondo le valutazioni aziendali, risulta significativa la riduzione dei flussi di clientela italiana, mentre è in aumento la presenza straniera ( da Russia e Cina in particolare), per intercettare la quale ATAHOTEL intende potenziare la qualità del servizio ( formazione e impiego di personale di madrelingua ), soprattutto in occasione dell’EXPO’.

Nel corso del 2014 sono state realizzate iniziative di formazione in materia di salute e sicurezza che hanno coinvolto la gran parte del personale dipendente. Rispondendo alle sollecitazioni delle OO.SS., il nuovo azionista di riferimento, ovvero UNIPOL, ha confermato la volontà di mantenere e rilanciare ATAHOTELS, che al momento dell’acquisizione venne giudicata in grave difficoltà economica e in grave situazione debitoria. Le azioni finora realizzate e quelle in corso – secondo UNIPOL – sono in linea con il Piano Industriale a suo tempo illustratoci; le condizioni finanziarie dell’Azienda sono migliorate mentre continuano le operazioni di ristrutturazione e razionalizzazione, come ad esempio la rinegoziazione dei contratti di affitto (scadono a dicembre del 2015), l’installazione di un nuovo software gestionale e la centralizzazione delle funzioni di acquisto.

Nel frattempo è stata aperta a marzo 2014 la nuova struttura alberghiera di Bologna. ATAHOTELS ha infine dichiarato che non sono in programma progetti di ristrutturazione o riorganizzazione sul versante dell’occupazione; in altre parole non sono previsti ulteriori ridimensionamenti dell’organico, ma solo qualche probabile intervento di riorganizzazione di alcuni reparti. Da parte nostra, dopo aver ricordato la fase negativa della procedura di mobilità, abbiamo auspicato una ripresa della qualità delle relazioni sindacali. La formazione, la salute e la sicurezza sul lavoro sono temi importanti sui quali può riprendere un positivo confronto. Abbiamo contestato all’azienda l’utilizzo di uno strumento non normato dal contratto nazionale, ovvero il contratto a chiamata. Riteniamo altresì che l’EXPO’, ormai alle porte, sia un’importante occasione per ATAHOTELS e per il settore, anche in termini occupazionali, soprattutto se le parti sapranno individuare un strumentazione in grado di coniugare le esigenze di flessibilità dell’azienda con la necessità di creare nuove opportunità di lavoro e anche di stabilizzazione. Proprio per queste ragioni abbiamo proposto all’azienda, che ha condiviso, di programmare il prossimo incontro per l’inizio del 2015.

In allegato la documentazione consegnataci dall’Azienda all’incontro.

Per la Filcams Cgil Nazionale
Lucia Anile