Atahotels, esito incontro 19/02/2016

Roma, 23 febbraio 2016

Testo Unitario

In attesa della convocazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, si è tenuto in data 19 febbraio a Firenze il secondo incontro con ATAHOTELS nell’ambito della procedura di mobilità avviata dall’azienda in data 1 febbraio 2016.

Il confronto è cominciato con un aggiornamento della situazione dopo il primo incontro dell’ 8 febbraio scorso.

ATAHOTELS/UNIPOL ha dichiarato di aver lavorato alla riconsegna degli immobili al Fondo ANTIRION/E.N.P.A.M.; il termine previsto era il 15 febbraio; da quella data è cominciata nei fatti la riconsegna, a partire dall’hotel ATAEXECUTIVE di Milano.

La riconsegna delle strutture prevede il pagamento di una indennità di avviamento da parte di ANTIRION/ENPAM ad ATAHOTELS; non avendo ANTIRION/ENPAM pagato l’indennità, ATAHOTELS non ha riconsegnato l’EXECUTIVE; è stata verbalizzata la non riconsegna; ATA è responsabile della custodia del bene; tutte le attività alberghiere nel frattempo sono cessate.

Il 16 febbraio era prevista la riconsegna del De Angeli (Milano); in questo caso nessuna indennità di avviamento era dovuta da parte di ANTIRION, in quanto la disdetta era stata data da ATAHOTELS.

Il 17 era programmata la riconsegna del Tanka Village; anche in questo caso si è registrata la mancata riconsegna.

Il 18 ATAHOTELS doveva riconsegnare il Ripamonti Residence; c’è stata effettivamente la riconsegna della struttura e l’attività alberghiera è continuità senza alcuna interruzione; ATAHOTELS ha “firmato per ANTIRION la modulistica che servirà a fare la voltura della licenza”; il nuovo gestore è JSH Group Spa (operatore del settore) mentre ANTIRION ha preso in carico la struttura; i lavoratori nel frattempo hanno ricevuto una lettera di cessazione di attività da parte di ATA.

In riferimento alla situazione del Ripamonti Residence abbiamo sottolineato ad ATAHOTELS/UNIPOL il fatto che vi sia stato di fatto un passaggio diretto e senza soluzione di continuità tra ATAHOTELS e quello che è stato indicato come nuovo gestore delle attività alberghiere della struttura, vale a dire JSH Group Spa; abbiamo contestato il fatto che si sia svolto a Milano uno specifico incontro con rappresentanze sindacali territoriali al di fuori della procedura nazionale della legge n. 223/1991 e ribadito che tutto si deve ricondurre al tavolo nazionale, senza frammentare o sfilare pezzi della procedura.

Nel frattempo, mentre ATAHOTELS comunicava ai propri dipendenti la cessazione dell’attività, altro personale è subentrato nella gestione dell’attività del Ripamonti Residence.

Secondo FILCAMS FISASCAT e UILTUCS, a fronte della prosecuzione dell’attività senza alcuna interruzione con il subentro di JSH Group in luogo di ATAHOTELS presso la struttura di proprietà di Fondo ANTIRION, ricorrono gli estremi per l’applicazione della legge n. 428/1990, che invece non è stata agita.

Abbiamo dichiarato che ci riserviamo di farlo in ogni sede opportuna, per salvaguardare i posti di lavoro del personale di ATAHOTELS occupato presso il Ripamonti e per evitare altri casi simili a questo nell’ambito della procedura.

Nel pomeriggio del 18 febbraio u.s. c’è sta la sottoscrizione di un verbale di mancata riconsegna del Villa Pamphili di Roma; devono essere ancora oggetto di “riconsegna” il Quark, il Class (29 febbraio a ENPAM) e Planibel (dove resta la gestione di ATAHOTELS fino al 30 aprile per concludere la stagione).

ATAHOTELS/UNIPOL hanno poi fornito delle scarne risposte ai quesiti loro recapitati precedentemente all’incontro, che si possono così sintetizzare:

· per le 8 strutture oggetto di riconsegna erano stati stipulati 8 contratti di locazione nel 1997, con decorrenza 1/1/1998 e scadenza 31/12/2015, comprensivi di immobili e arredi;

· non hanno invece fornito dati rispetto al valore economico e ai corrispettivi dei contratti, limitandosi a dire che essi prevedevano percentuale su fatturato e minimo garantito

· per quanto riguarda l’andamento economico, sono stati registrati: -24 milioni di euro nel 2013; -8 milioni nel 2014; pareggio o piccolo utile nel 2015. L’anno 2016 si prospetta difficile, perché il fatturato delle 8 strutture restituite era pari circa al 57-58% del fatturato ATAHOTELS; il gruppo Unipol ha versato 80 milioni di aumento di capitale in ATAHOTELS dal momento della sua acquisizione.

· circa il piano industriale, ora si lavora ad un piano 2016-2018, che sarà pronto entro qualche mese; nel frattempo è stata acquisita la catena UNA Hotels, che ha un perimetro di 20 hotels diretti e 10 in franchising; si prevede che l’acquisizione sarà operativa con la fine del 2016.

A fronte di questo scenario abbiamo ribadito che sarà fondamentale tavolo di confronto che si attiverà su nostra richiesta presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

Nell’ambito della procedura di mobilità abbiamo fin da subito chiesto ad ATAHOTELS/UNIPOL disponibilità ad utilizzare gli ammortizzatori sociali disponibili per tutelare l’occupazione e il reddito delle lavoratrici e dei lavoratori, ipotizzando possa esserci per qualche struttura anche una temporanea sospensione dell’attività; abbiamo chiesto una dichiarazione di disponibilità alla cassa integrazione in deroga.

ATAHOTELS/UNIPOL ha dichiarato che valuterà la richiesta e comunque di non essere indisponibile.

Nel dichiararci insoddisfatti dell’esito del confronto abbiamo programmato il prossimo incontro in data 8 marzo 2016 ore 11 a Roma, in sede da definire.

Riteniamo necessaria una tempestiva assistenza vertenziale ai lavoratori del Residence Ripamonti di Milano; le segreterie nazionali comunque scriveranno a JSH Group, ATAHOTELS ed ANTIRION invocando il rispetto della legge n. 428/1990 e chiedendo la convocazione di JSH Group ai tavoli istituzionali.

Nel frattempo, in coordinamento con le strutture territoriali e i delegati, verranno organizzati i primi presidi presso Fondazione E.N.P.A.M., Fondo ANTIRION e ATAHOTELS.

p. La Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt