Atahotels, esito incontro 02/05/2016

Roma, 3 maggio 2016

Testo Unitario

Lo scorso 11 aprile, la fase sindacale della procedura di licenziamento collettivo avviata da Atahotels si era conclusa in modo infruttuoso, senza nessun significativo passo in avanti da parte dell’azienda nell’individuazione di strumenti utili alla gestione delle chiusure.

Si è quindi attivata la fase amministrativa, con la convocazione da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per l’incontro del 2 maggio.


In apertura di quest’ultimo incontro, come organizzazioni sindacali abbiamo rappresentato il quadro della vertenza, aggiornando il Ministero del Lavoro rispetto alle evoluzioni del tavolo parallelamente in corso presso il Ministero dello Sviluppo Economico. In particolare, abbiamo fatto presente che alcuni investitori starebbero dimostrando interesse per alcune strutture alberghiere coinvolte nel perimetro della procedura, e abbiamo ricostruito il quadro delle strutture ancora chiuse dopo l’affidamento del Tanka Village a Valtur e la cessione di ramo di azienda che interesserà i lavoratori del Planibel.


Sulla base di queste notizie, abbiamo chiesto ad Atahotels di prolungare la fase amministrativa della procedura, che scadeva il 2 maggio stesso, al fine di consentire la gestione di questa delicata fase.
Atahotels ha inizialmente dato la sua disponibilità solo a dilazionare i termini di licenziamento di due settimane, a condizione che si raggiungesse un accordo sulla procedura 223/91 che prevedesse l’individuazione del criterio di scelta regionale in alternativa ai criteri di leggi.


Abbiamo respinto questa proposta, che avrebbe indebolito le posizioni individuali dei lavoratori intenzionati a procedere per vie legali, e dato la nostra disponibilità a ragionare su strumenti utili a calmierare il costo del prolungamento della fase amministrativa, come l’utilizzo di ferie e permessi residui.


Anche grazie al ruolo assunto dal Ministero del Lavoro e dalla Regione Lombardia, presente al tavolo, l’azienda ha accolto la nostra proposta, accettando di prolungare la fase amministrativa di 15 giorni. Questo periodo sarà utile per verificare l’effettiva possibilità di subentro nella gestione degli alberghi da parte di altri operatori e di recupero dell’occupazione da parte degli stessi. Le eventuali risoluzioni dei rapporti di lavoro da parte dell’azienda potranno aver luogo solo successivamente alla chiusura della procedura.


Queste due settimane saranno utili anche a raccogliere eventuali disponibilità dei lavoratori all’esodo incentivato, ovvero alla non opposizione al licenziamento. In attesa della chiusura della procedura di mobilità, nei prossimi giorni Atahotels proporrà, di sua iniziativa, ai lavoratori coinvolti nella procedura un importo pari a 5 mensilità lorde per coloro che hanno un’anzianità inferiore ai 15 anni e 10 mensilità lorde per coloro che hanno un’anzianità aziendale superiore ai 15 anni. Le mensilità proposte da Atahotels vanno intese come dodicesimi di RAL (retribuzione annua lorda. Atahotels intende incentivare maggiormente, con alcune mensilità aggiuntive, i lavoratori che possono maturare i requisiti per il pensionamento. Le disponibilità alla non impugnazione verranno raccolte nelle prossime settimane, ma i licenziamenti avverranno comunque nell’ambito della procedura di licenziamento collettivo in modo da consentire l’accesso alla NASPI.


Ai lavoratori interessati dalla procedura 223 /91 Atahotels farà anche delle proposte di ricollocazione interna, che dovranno essere valutate individualmente.


Alleghiamo il verbale di accordo sulla gestione del prolungamento dei tempi della procedura e il verbale di rinvio del Ministero, che convoca le parti per il giorno
18 maggio, ore 11, in via Fornovo 8.

    p. La Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt

Link Correlati
     Verbale di accordo Ministeriale 02-05-2016
     Verabel di accordo Sindacale 02-05-2016