Ata Hotels, esito incontro 24/03/2016

Roma, 25 marzo 2016

Testo Unitario

Il giorno 24 marzo si è tenuto l’incontro previsto presso il MISE per la prosecuzione del confronto tra i soggetti coinvolti nella vertenza ATA Hotels.

Abbiamo chiesto che il confronto vedesse intorno allo stesso tavolo i soggetti, non ripetendo la dinamica delle trattative parallele come nella scorsa occasione. Abbiamo subito segnalato che per noi rimaneva problematico il mancato coinvolgimento, da parte del MISE, di ENPAM, che detiene la proprietà del Class, e che aveva dato in sede sindacale disponibilità a partecipare, e dei soggetti subentrati nella gestione del Ripamonti.

Dopo una breve introduzione del Ministero, i rappresentanti di ATA Hotels hanno aggiornato il tavolo sulle restituzioni delle strutture ad Antirion, che stanno avvenendo secondo un programma condiviso con Antirion.

Come organizzazioni sindacali, abbiamo ribadito le nostre motivazioni nella richiesta di un tavolo in sede istituzionali, che risiedono nell’impossibilità di individuare soluzioni utili con trattative svolte con le singole parti in campo, e che la nostra urgenza è quella di individuare un percorso che responsabilizzi tutti i soggetti a favore della tutela occupazionale.

Fin dalle prime battute il rappresentanti del fondo Antirion si sono detti indisponibili a prendere impegni stringenti nei confronti del tema occupazionale, sostenendo di non essere nelle condizioni di vincolare i soggetti che subentreranno nella gestione delle strutture alberghiere.

Abbiamo rilevato che il rifiuto di Antirion ad assumere impegni sul mantenimento dei livelli occupazionali, oltre a rappresentare di per se un atto molto grave, impedisce la possibilità di valutare strumenti a sostegno di una fase transitoria, come la cassa integrazione guadagni in deroga.

ATA Hotels ha inoltre comunicato di non essere più disponibile a prolungare la fase sindacale della procedura 223/91, non potendo farsi carico dei costi senza una prospettiva di ricollocazione.

Proseguendo gli approfondimenti, è emersa solo una disponibilità di Antirion ad aprire, dopo l’assegnazione delle strutture a nuovi gestori, tavoli tecnici aventi come oggetto il recupero dell’occupazione.

La proposto di Antirion non sarebbe in nessun modo in grado di fornire garanzie ai lavoratori e alle lavoratrici, in quanto in fase di assegnazione delle strutture gli affidamenti con il gestore non prenderebbero in considerazione il tema occupazionale.
L’apertura di un tavolo sindacale successivo all’assegnazione, non darebbe nessuna garanzia, come dimostra chiaramente il caso del Ripamonti a Milano, sul quale i nostri richiami e quelli del MISE, non hanno prodotto nessun effetto.

Nella fase terminale dell’incontro, i toni si sono accessi anche nei confronti dei rappresentanti del MISE, che hanno preferito chiudere la trattativa con un comunicato che, oltre a non descrivere puntualmente lo stato della situazione, non fornisce orizzonti per il recupero del confronto.

Filcams Fisascat e UIltucs ritengono gravissimo il fallimento del tavolo ministeriale, che non è servito a ottenere impegni concreti e che ha visto tutte le parti in campo continuare il gioco dello scarico di responsabilità.

Nelle prossime settimane, oltre a continuare il confronto sulla 223/91 con Ata, metteremo in campo ulteriori iniziative mediatiche e di mobilitazione nei confronti di Antirion e ENPAM, dalle quali dipende la possibilità di ripresa del lavoro nelle strutture ad oggi in loro possesso.

Proseguiremo inoltre tutti gli approfondimenti legali finalizzati a tutelare i lavoratori e le lavoratrici nella fase conclusiva della procedura di mobilità.

p. La Filcams Cgil Nazionale
Luca De Zolt