Atahotels, esito incontro MiSE 08/03/2016

Roma 15.03.2016

Testo Unitario
Il giorno 8 marzo si è tenuto presso il Ministero dello Sviluppo Economico l’incontro richiesto dalle segreterie nazionali di FILCAMS FISASCAT e UILTUCS per affrontare le problematiche occupazionali relative ad ATAHOTELS.

Erano presenti, su due tavoli paralleli, una rappresentanza di ATAHOTELS e del Fondo ANTIRION. Non si sono invece presentati ne’ la Fondazione ENPAM e ne’ la società JSH, di cui noi avevamo chiesto la convocazione.

Abbiamo illustrato al Ministero la complessità della vertenza in corso, che vede uscire ATAHOTELS dal contratto di gestione di attività alberghiera in 8 strutture di proprietà del Fondo ANTIRION e della fondazione ENPAM, con conseguente impatto occupazionale negativo per quasi 500 persone tra dipendenti di ATAHOTELS e dipendenti di società terze, considerati anche i lavoratori stagionali.

A tale proposito stiamo infatti gestendo le parallele e distinte procedure di licenziamento collettivo ai sensi della legge n. 223/1991 (ATAHOTELS e Arte Cleaning a livello nazionale).

Abbiamo rappresentato al Ministero la necessità di un tavolo istituzionale di confronto che metta insieme tutti i soggetti implicati nella vertenza, per affrontare il tema sociale e la prospettiva delle attività alberghiere.

Per FILCAMS FISASCAT e UILTUCS gli obiettivi del confronto sono la continuità dell’ attività e la salvaguardia dell’occupazione, per garantire i quali e’ indispensabile la responsabilità sociale di tutti gli attori coinvolti .

Abbiamo inoltre ricordato che il quadro normativo ci mette a disposizione limitati ammortizzatori sociali.

Fondamentale è anche il "fattore tempo", in quanto le procedure di licenziamento collettivo avviate hanno purtroppo scadenze predeterminate e per noi e’ importante che le persone non vi sia una interruzione dei rapporti di lavoro prima che si determinino le condizioni per una ripresa delle attività presso tutti le strutture.

Negli incontri finora avuti con i soggetti interessati non e’ emersa nessuna chiarezza sul futuro; di qui la necessità di comportamenti trasparenti, con un impegno al confronto sindacale sull’evoluzione della situazione.

Abbiamo infine evidenziato al Ministero quanto accaduto al residence Ripamonti, dove l’attività alberghiera è proseguita dopo l’uscita di ATAHOTELS, ma con personale diverso da quello precedentemente impiegato e reclutato dal nuovo gestore, cioè JSH group. Abbiamo contestato la mancata applicazione delle regole sulla cessione di ramo di azienda.

ATAHOTELS ha ribadito le posizioni già espresse al confronto sulla procedura di mobilità.

ANTIRION, dopo aver ricordato che non tutti gli immobili sono stati restituiti da ATAHOTELS e che le attività alberghiere, salvo Ripamonti e Valle d’Aosta sono interrotte, ha confermato la volontà di destinare gli immobili ad attività di tipo alberghiero, senza quindi cambiarne destinazione d’uso.

Indicazioni sul futuro, sui nuovi gestori e i relativi piani – ha ditto ANTIRION – potranno definirsi solo dopo che gli immobili saranno tornati nelle loro disponibilità; a tale proposito hanno manifestato intenzione di pagare a ATAHOTELS la prima rata dell’indennità di avviamento.

ANTIRION ha anche negato la possibilità, richiesta sia da noi che dal MISE, di individuare soluzioni temporanee con Ata in grado di ripristinare l’attività in attesa della definizione di nuovi soggetti interessati alla gestione.

ANTIRION ha risposto negativamente alla nostra richiesta di far applicare al nuovo gestore del Ripamonti, ovvero JSH group, l’articolo 47 della legge 428 sulla cessione di ramo d’azienda.

In conclusione del confronto il Ministero ha sottolineato la complessità del "tavolo", in quanto su 6 strutture l’attività è ferma e la continuità è fondamentale per favorire soluzioni occupazionali. Ha proposto alle parti di prolungare la fase di consultazione sindacale della procedura al fine di poter accedere subito alla cassa integrazione in deroga; su questo il Ministero per lo Sviluppo Economico si attiverà nei confronti del Ministero del Lavoro. Tre mesi di cassa ci consentono di vedere cosa succede dopo la restituzione degli immobili ad ANTIRION.

Su Ripamonti – ha detto il Ministero – si e’ determinata una situazione poco chiara, quando invece si poteva fare riferimento alla cornice dell’articolo 47 legge 428; c’e’ comunque la disponibilità di ANTIRION a parlarne con OO.SS.

Infine il Ministero ha proposto un riaggiornamento del confronto, finalizzato a sottoscrizione di un protocollo che contenga gli elementi di metodo e di merito sopra riportati.

Su questa proposta, condivisa da FILCAMS FISASCAT e UILTUCS, ATAHOTELS si è riservata di dare la propria risposta; l’incontro sarà aggiornato appena acquisita la disponibilità di ATAHOTELS.

Nel corso delle varie fasi dell’incontro, avvio più volte ribadito come per la mancanza di applicazione dell’articolo 47 risulta dovuta a una situazione di rottura contrattuale senza la quale l’attività aziendale non avrebbe subito arresti, e che pertanto per noi quello rimane il punto di partenza.
Si configura sempre più chiaramente il contorno di una operazione finanziaria che ha messo in conto l’azzeramento dei costi del lavoro, e che come tale dovremo presentare e denunciare nelle prossime settimane. Le strutture nazionali intensificheranno l’attività di pressione sugli organi di stampa per accendere i riflettori sulla vertenza, mentre dovranno essere previste in concomitanza con le prossime tappe della trattativa ulteriori iniziative di mobilitazione.
In allegato inviamo anche il verbale di incontro redatto dal MISE.

P.Filcams CGIL Nazionale
Luca De Zolt

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