Astoi vuole un turismo più sostenibile

05/12/2002

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
288, pag. 16 del 5/12/2002
Antonella Gorret

Astoi vuole un turismo più sostenibile

L’Astoi, l’associazione dei tour operator italiani, è in prima linea per far crescere nei 60 associati la consapevolezza che solo il rispetto delle risorse ambientali può conservare l’appeal di una destinazione turistica. Partendo, però, innanzitutto, da casa propria. Per questo, l’Astoi, come ha spiegato ieri a Milano Roberto Martinez, responsabile del gruppo di lavoro ambiente dell’associazione, si sta muovendo principalmente su tre fronti: innanzitutto sollecitando lo smaltimento dei 100 milioni di cataloghi stampati ogni anno. Il progetto è già partito nelle sedi dei t.o., e sarà ora esteso anche alle adv. Il denaro ottenuto dal riciclaggio della carta viene utilizzato dall’Astoi per potenziare i progetti sulla sostenibilità.

Il secondo impegno dell’associazione riguarda il contenuto dei cataloghi: già dalla prossima stagione estiva, infatti, saranno inserite pagine dedicate al tema della sostenibilità. ´Cercheremo di spiegare’, ha detto Martinez, ´il valore di una vacanza. Per esempio, quanti sanno che Sharm el Sheik è teatro delle migrazioni di cicogne?’.

L’iniziativa sarà integrata da un media-plan pubblicitario sui principali mezzi di informazione per amplificarne l’impatto mediatico. Il progetto dell’iniziativa, che vedrà la partecipazione dell’Aitr (Associazione italiana per il turismo responsabile) sarà curato da un’agenzia pubblicitaria con cui sono in corso trattative.

Anche a livello mondiale sta crescendo l’attenzione dei t.o. per l’ambiente. Lo conferma Giulia Carbone, coordinatrice della Tour operator’s initiative for sustainable tourism, che raggruppa 26 t.o. mondiali, da Accor a Tui, dal Ventaglio a Orizzonti. ´Sedendoci intorno a un tavolo con i politici e gli operatori locali’, ha raccontato Carbone, ´possiamo influenzare le politiche locali. È successo in Turchia. Cercheremo di farlo nei Caraibi’.

Infine, Bruno Colombo, nelle vesti di vicepresidente Astoi, ha ricordato che già da molti anni i tour operator nostrani hanno aiutato le comunità locali a costruire ospedali di primo soccorso e scuole, incentivato l’artigianato autoctono che stava scomparendo, costruito villaggi e alberghi con materiali ecocompatibili.