Astoi, entra Incoming Italia

18/02/2004

1 – Astoi, entra Incoming Italia
2 – Una squadra con 10,5 milioni di turisti

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
041, pag. 17 del 18/2/2004
di Andrea G. Lovelock


Jannotti Pecci (Federturismo): avremo un monitoraggio costante del mercato.

Astoi, entra Incoming Italia

Il gruppo conta 12 aziende del ricettivo nazionale

Incoming Italia entra a far parte di Astoi, l’associazione dei tour operator aderenti a Federturismo/Confindustria. Il gruppo di 12 aziende del tour operating ricettivo italiano, coordinato da Mally Mamberto, muove oltre 5 milioni di turisti stranieri in Italia, pari ad un 80% del movimento globale del turismo estero organizzato da imprese ricettive italiane. Per Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federturismo, questa iscrizione per Astoi e per tutto il settore legato a Confindustria ´rappresenta una partecipazione strategicamente rilevante, perché potremo avere un monitoraggio costante del turismo ricettivo italiano, anche nell’ottica di rilanciare il coordinamento con le regioni.

Queste ultime si stanno convincendo della necessità di promuovere il brand Italia, senza disperdere le risorse promozionali in iniziative poco coordinate e isolate sui vari mercati esteri. A tal proposito’, ha polemicamente evidenziato Jannotti-Pecci, ´siamo ancora in attesa di vedere che fine vogliono far fare all’idea dell’Agenzia del turismo, come soluzione alla cabina di regia per una dinamica politica per il turismo ricettivo. Una soluzione amministrativa che sconta le lentezze dei tempi parlamentari, ma che forse è rimasta in un qualche cassetto del governo’. Apprezzamento per l’ingresso in Astoi di Incoming Italia è stato espresso anche da Giuseppe Boscoscuro, presidente dell’Astoi, il quale ha sottolineato che ´si tratta di una new entry molto importante e prestigiosa per la nostra associazione che potrà ora contare su una serie di imprese ricettive di prima grandezza, in grado di monitorare il bacino di traffico ricettivo organizzato. Avremo più voce in capitolo’, ha proseguito Boscoscuro, ´anche nel rilancio della politica del turismo ricettivo, soprattutto perché Incoming Italia è composta da 12 tra le più importanti aziende in contatto con i mercati esteri’.

Un bel contributo all’immagine di Astoi, come ha rilevato il direttore generale Alberto Corti: ´Un riconoscimento alla valenza della nostra associazione, che da anni svolge lavoro di rappresentanza e assistenza agli imprenditori del turismo organizzato, con l’adesione di t.o. nazionali che generano un volume d’affari pari a 4,3 miliardi di euro, per oltre 5,5 milioni di passeggeri l’anno’. (riproduzione riservata)

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
041, pag. 17 del 18/2/2004

Una squadra con 10,5 milioni di turisti

Una scelta maturata già da molti mesi, ma concretizzata con un’accelerazione finale. Una scelta che porterà a Incoming Italia e ad Astoi vantaggi consistenti, in materia di massa critica dell’offerta turistica italiana sui mercati esteri. Mally Mamberto, capofila del consorzio Incoming Italia, commenta così, a caldo, l’ingresso nell’associazione dei tour operator di Federturismo-Confindustria.

Ingresso annunciato nei giorni scorsi, nell’ambito della Borsa internazionale del turismo, a Milano. Un accordo che, finalmente, bilancia un’associazione imprenditoriale, basata soprattutto sui tour operator outgoing, forti di 5,5 milioni di turisti italiani portati all’estero, cui ora si affianca un gruppo di 12 t.o. (un tredicesimo è in arrivo), forti, a loro volta, di 5 milioni di turisti stranieri portati in Italia, pari all’80% del turismo organizzato, che ogni anno sceglie la Penisola per le sue vacanze.

´Noi e Astoi concordiamo sul fatto’, dice ancora Mally Mamberto, ´che poter portare nelle sedi istituzionali il peso di un’associazione, forte di 10,5 milioni di turisti organizzati, movimentati ogni anno, dia una forza contrattuale assai forte e che potrà dare risposte più incisive alle esigenze dell’intero comparto’.

Incoming Italia opera su tutto il territorio nazionale. Le singole realtà che compongono il consorzio sono leader nel loro ambito regionale, con una quota di mercato incoming che va da un minimo del 65 a un massimo del 90%.

Incoming Italia è nata quasi 25 anni fa con lo scopo di fare sistema e di realizzare economie di scala dei singoli operatori nelle decine di manifestazioni estere, cui partecipano ogni anno. Ora è allo studio un catalogo comune, anche se i prodotti saranno venduti dai singoli operatori.

Un esempio di fare squadra, ormai strategico nel turismo moderno e che potrebbe essere di qualche esempio per quanti lamentano che il turismo italiano non riesce a fare sistema all’estero.