Astoi contraria a salvataggio Cit

18/11/2005
    venerdì 18 novembre 2005

      Pagina 20 – Turismo

      Astoi contraria a salvataggio Cit

        Boscoscuro: così il governo danneggia il mercato.

          Astoi, l’associazione che raggruppa i principali tour operator italiani aderente a Federturismo-Confindustria, attacca frontalmente i provvedimenti del governo in favore della Cit. ´Sono contrari a ogni logica di mercato’, ha commentato Giuseppe Boscoscuro, presidente di Astoi, secondo il quale ´queste misure avvantaggiano un singolo soggetto imprenditoriale in difficoltà da decenni e privo di qualsiasi slancio competitivo e dimostrano di non tenere in alcuna considerazione le reali esigenze dell’intera industria turistica del nostro paese’.

            Nei giorni scorsi la Cit ha reso noto di aver ricevuto una comunicazione dal sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta, che annunciava il parere favorevole del Cipe alla concessione di una garanzia statale per un importo massimo di 75 milioni di euro, erogabile per una prima quota pari a 10 milioni. È stato inoltre confermato il completamento dell’istruttoria relativa al cofinanziamento per i contratti di programma in Calabria, Sicilia e Puglia. Da diversi mesi il governo era stato interessato della questione e alla fine è arrivata la risposta positiva che i vertici della Cit attendevano.

              Le misure deliberate da palazzo Chigi, però, non sono affatto piaciute all’Astoi. Anche perché altri t.o. associati, pur non trovandosi in una situazione come quella della Compagnia italiana turismo, da mesi si dibattono in una situazione di crisi e continuano a chiudere bilanci in perdita. ´Il salvataggio Cit e le sue dimensioni economiche a carico della collettività’, ha sottolineato Boscoscuro, ´calpestano nuovamente le istanze di supporto istituzionale, da sempre disattese, a sostegno delle nostre realtà produttive e del turismo organizzato in genere, che da quattro anni si dibatte in una profonda crisi’. Secondo il numero uno dell’associazione dei tour operator, questa crisi ´è purtroppo originata dal susseguirsi di fattori e cause esogene imprevedibili e incontrollabili per le nostre stesse imprese, impegnate a fronteggiare questa continua emergenza esclusivamente con le proprie forze e da sempre senza alcun intervento statale’. Boscoscuro ha così concluso: ´La scelta del governo di salvare dal fallimento Cit finisce così per penalizzare un’imprenditorialità fondamentalmente sana e ancora competitiva, affossando quel turismo italiano di cui tutti parlano quale sicura panacea ai mali del paese, ma che nessuno si impegna a supportare costruttivamente in un’ottica di vero sistema’.