Assoturismo: Pmi a rischio se il governo non si muove

16/02/2005

    mercoledì 16 febbraio 2005

    Pagina 14 Turismo

      Assoturismo
      Pmi a rischio se il governo non si muove

        Massimo Galli

          ´C’è il rischio che le piccole imprese turistiche, che sono l’ossatura del sistema italiano, vengano sacrificate per fare posto a mega strutture industriali’. Claudio Albonetti, presidente di Assoturismo-Confesercenti, durante un incontro con le realtà associative territoriali tenuto nell’ambito della Bit, ha bocciato senza appello gli orientamenti del governo in materia turistica. Sotto accusa, in particolare, le lentezze e l’indecisione nell’affrontare questioni che si trascinano da molto tempo: dall’Enit ai canoni demaniali, dall’Iva ai finanziamenti per il settore.

          Quello che soprattutto non convince Albonetti, è il fatto che la riforma dell’Enit continui a essere rinviata. ´Dopo la conferenza di Genova, abbiamo atteso per quattro mesi il tavolo promesso dal presidente del consiglio. Eppure siamo sconcertati: la risposta è stata quella di un ulteriore tavolo, addirittura istituzionale, che ha escluso le associazioni di categoria. Dopo avere protestato, ci è stato detto che potremo essere ascoltati’.

            Sulla questione dell’Enit, regioni e imprenditori hanno espresso una linea comune: la maggioranza del cda agli enti regionali, con tre posti alle associazioni e contrarietà all’ingresso di Sviluppo Italia nel capitale. ´Su Sviluppo Italia’, osserva Albonetti, ´il sottosegretario Letta si è dichiarato d’accordo. Il fatto, però, è un altro e riguarda Sviluppo Italia turismo (nel cui capitale sono recentemente entrati Banca Intesa, Ifil e gruppo Marcegaglia, ndr), che sta attuando una serie di iniziative imprenditoriali al Sud. Queste operazioni hanno la nostra approvazione, ma un’altra cosa è che queste realtà vogliano gestire la promozione turistica dell’Italia nel mondo’.

              Quanto al tavolo tecnico, di cui faranno parte sette rappresentanti del governo e sette delle regioni, secondo il numero uno di Assoturismo il rischio è duplice: ´O il tavolo non avrà luogo, oppure sarà partecipato soltanto in ambito governativo, perché 14 amministrazioni regionali andranno alle elezioni e saranno in stand-by’.

                Ma la lista dei problemi non è finita. Albonetti punta l’indice contro il mancato rifinanziamento della legge 135, in particolare per quanto riguarda i sistemi turistici locali. ´Al contrario’, sottolinea Albonetti, ´sembra che i poli turistici integrati godranno di ottima salute. Invece, e penso per esempio al comprensorio turistico di Rimini, ci sono oltre 4 mila alberghi, tutti piccole e medie imprese, che aspettano risposte importanti sull’Iva e sui canoni demaniali’.Infine, Albonetti si augura ´che anche in futuro prosegua l’unione instaurata con le altre confederazioni del turismo’. (riproduzione riservata)