Assoturismo: Annus horribilis per il settore

02/09/2004


         
         
         
         
        Turismo
        Numero 210, pag. 13 del 2/9/2004
         Assoturismo
        Annus horribilis per il settore
         
         
        È certamente il 2004 la peggiore stagione turistica dall’inizio del secolo: è questo il primo commento di Assoturismo-Confesercenti sui primi riscontri relativi all’andamento dell’estate, con sensibili cali di presenze e fatturato in tutti i comparti, ad eccezione delle città d’arte. Se sul versante nord dell’Adriatico, Emilia Romagna e Veneto si è registrata una flessione del 10%, negli stabilimenti balneari di Puglia, Calabria, Marche, Campania e Liguria si è attestata tra il 15 e il 25%. ´Ovunque si è assistito a forti contrazioni sul fronte delle consumazioni e dei servizi collaterali’, sottolinea Assoturismo. Mediamente gli imprenditori stimano flessioni del volume d’affari da giugno a fine agosto che oscillano fra il 5 e il 15%, anche se settembre rappresenta ancora un’incognita. Nel dettaglio dei diversi comparti turistici, i campeggi sono stati fortemente condizionati dal minore afflusso di turisti provenienti dal Centro Europa. Le agenzie di viaggio confermano che le famiglie italiane hanno diminuito la durata delle vacanze, anche se hanno aumentato gli short-break di fine settimana. Molta attenzione si presta alle offerte in saldo dei last minute e last second. Gli alberghi hanno scontato di più questa situazione e il calo, su scala nazionale, è di oltre il 20%, soprattutto nelle località balneari con una forte presenza di turisti provenienti dalla Germania. In parte hanno tenuto le strutture ricettive situate nelle città d’arte, anche di località meno note. Se l’agriturismo ha limitato le perdite di presenze, in alcune località i contratti di locazione per case in affitto sono crollati di oltre il 40%. Claudio Albonetti, presidente di Assoturismo, commentando i dati, ha osservato che ´il turismo italiano sta rischiando di precipitare in una grave situazione di stallo. Occorrono interventi strutturali che, accompagnati da una più efficace programmazione delle offerte, permettano alla nostra economia turistica di valorizzarsi. Le continue perdite di quote di mercato’, precisa Albonetti, ´impongono interventi immediati, a cominciare dalla riduzione dell’Iva sulle prestazioni turistiche. Governo, regioni e imprese devono fare ognuno la sua parte’.