Domande e risposte sulla Previdenza Complementare
Inizia a spiegarmi che cosa è il TFR !
Il Trattamento di Fine Rapporto nasce all’inizio del 1900 come forma di “ buona uscita” unilaterale dell’azienda ai propri segretari. Viene poi allargata agli impiegati e nel dopo guerra le rivendicazioni sindacali lo allargano agli operai fino a divenire un diritto legislativo.
Sin dall’inizio, il sindacato chiese che il TFR potesse essere gestito direttamente dal lavoratore, si fecero progressivi miglioramenti ma il compromesso fu quello che rimanesse nella gestione aziendale.
Con l’entrata in vigore della riforma previdenziale, il sindacato ottenne il diritto individuale di poter destinare il proprio TFR ai Fondi di previdenza complementare.
I FONDI
Cosa sono i Fondi di previdenza complementare?
Sono forme previste e regolate dalla Legge per gestire risorse economiche dei cittadini destinate alla previdenza.
Perché li hanno costituiti?
Per dare una opportunità a tutti i cittadini di poter incrementare la propria pensione pubblica.
Quanti tipi di fondi esistono?
Essi possono essere Fondi negoziali ( Chiusi), cioè definiti dalla contrattazione collettiva tra i sindacati e i datori di lavoro. Fondi Aperti, cioè costituiti dalle Banche e dalle Assicurazioni a cui possono aderire tutti i cittadini. Piani Individuali Pensionistici per ogni singolo cittadino
Quali sono le leggi che regolano la previdenza complementare?
Caratteri strutturali:
Decreto legislativo 124/93
Legge 335/95
Legge 243/2004
Decreto legislativo 252/2005
Decreto-legge 13.11.2006 n. 279
Legge 296/06 (Finanziaria 2007)
Decreti interministeriali 1° febbraio 2007
Regime fiscale:
Decreto Legislativo 47/2000
Chi controlla i fondi ?
Il COVIP è l’organismo di controllo che vigila su tutti i fondi di previdenza complementare
Come sono organizzati i fondi?
I fondi sono amministrati dall’assemblea, dal Consiglio di amministrazione, dal Presidente e Vice Presidente.
Definiscono l’Atto costitutivo, lo Statuto e il Regolamento che viene verificato e approvato dalla COVIP .
Il mezzo di comunicazione pubblica è il sito internet in cui si potranno trovare tutte le informazioni necessarie.
Quali sono i fondi negoziali del terziario privato?
Fon.te
www.fondofonte.it : Lavoratori del terziario , turismo, pulimento, vigilanza associate a Confcommercio – Sostentamento al Clero, agenti immobiliari e Portierato.
Previcooper
www.previcooper.it : Lavoratori della distribuzione cooperativa
Marco Polo
www.marcopolo.it
:
Lavoratori del terziario, turismo e vigilanza aderenti alla Confesecenti e Confindustria – Termalismo -
Cooperlavoro
www.cooperlavoro.it : Soci lavoratori e dipendenti di cooperative di servizi – dipendenti delle associazioni di rappresentanza
Previambiente
: www.previambiente.it Farmacie speciali e imprese di pulizia associate Confindustria
Artifond
www.artifond.it : Pulizie artigianali e Acconciatura ed estetica
Fondapi
www.fondapi.it : Pulizie associate alla Confapi
Previprof
www.previprof.it : Studi professionali e Farmacie Private
Chi è senza Fondo ?
I lavoratori domestici e i dipendenti di amministratori di condominio
Per questi cosa capita
?
Che saranno iscrivibili al Fondinps, un fondo costituito specificatamente per i lavoratori per i quali non si è convenuto un fondo contrattuale.
Alla scadenza del sesto mese, nel caso in cui il lavoratore non abbia fatto alcuna scelta, il TFR verrà depositato presso il Fondinps.
In seguito potrà destinare quote del proprio salario.
Dopo 1 anno di permanenza si potrà trasferire l’intero montante ad un fondo qualsiasi che preveda il loro ricevimento nello statuto.
Nel frattempo il TFR destinato sarà investito in forma garantita, con un rendimento almeno pari a quello che renderebbe in azienda.
Chi può costituire o individuare un Fondo? ?
La Legge prevede che la contrattazione collettiva definisca o individui i fondi negoziali.
Quindi, il sindacato di un settore, di un territorio, di un’impresa possono concordare con l’azienda o le loro associazioni la costituzione di un fondo o l’individuazione di uno già esistente per destinare il TFR e le quote economiche.
Importante è sapere se il fondo che viene indicato è in grado di ricevere l’iscrizione di quei lavoratori. Ciò si può riscontrare dagli statuti dei fondi.
E’ vero che posso iscrivere anche mia figlia al fondo?
La legge prevede che per le persone a carico si possa aprire una specifica posizione all’interno del fondo. Quindi, se intendessi destinare una somma a suo favore, il fondo deve predisporre tutte le opportune procedure e i soldi destinati verrebbero assommati per il calcolo sulla deducibilità annua dello stipendio.
ISCRIZIONE
Chi ha diritto ad essere iscritto ?
La contrattazione collettiva definisce gli aventi diritto ma la legge 252 ha generalizzato a tutti i lavoratori dipendenti tale condizione.
Unico requisito previsto dalla legge 252 è quello di avere almeno 6 mesi di lavoro consecutivo.
Il contratto del turismo ha anticipato a tre mesi tale diritto
Quanto tempo ho per decidere??
La legge prevede che il lavoratore ha tempo 6 mesi per decidere.
Con l’entrata in vigore della legge il periodo è stato fissato da gennaio a giugno 2007 ma scatterà sempre dal primo giorno di assunzione nella nuova azienda.
Se prima dello scadere del semestre non decidessi nulla , cosa potrebbe capitare ?
L’azienda dovrà comunicarti al 5° mese che destinerà il solo TFR che verrà maturato in seguito, al fondo contrattuale se esistente oppure al Fondinps se non previsto.
Quali sono gli obblighi di informazione delle aziende?
Le aziende dovranno fornire ai lavoratori l’informazione che inizia il semestre , al quinto mese dovranno informare il lavoratore sulla destinazione del TFR ai fondi negoziali previsti o al Fondinps.
Dovranno consegnare copia del TFR1 E TFR2.
Dovranno spedire al fondo di riferimento le adesioni e darne copia al lavoratore
Come ci si iscrive?
Compilando il Modulo TFR 1 se alla data del 31 dicembre 2006 si era già dipendente, il Modulo TFR 2 se assunto dopo il 1 gennaio 2007 e allegando il modulo di adesione che si potrà trovare sui siti internet dei fondi.
E se lavorassi a part time in due aziende diverse?
Potrai aprire due posizioni in due fondi diversi oppure, se applicassero lo stesso contratto, verrebbero versate quote distinte ma nello stesso fondo.
Mi puoi spiegare questa cosa della soglia dei 50 dipendenti?
Se il lavoratore non intedesse aderire al fondo deve compilare l’apposito modulo di rinuncia.
Se l’azienda in cui lavora ha più di 50 dipendenti, il TFR maturato dalla data di compilazione del modulo, verrebbe depositato presso la Tesoreria di Stato ma il lavoratore potrà avere sempre dall’azienda il pagamento del TFR o la sua anticipazione prevista dal contratto alle normali scadenze previste. A sua volta l’azienda richiederà il rimborso alla Tesoreria. Quindi il lavoratore non dovrà attendere la Tesoreria.
Se invece lavorasse in una azienda con meno di 50 dipendenti, il TFR rimarrà in azienda.
COSTI
Quanto costa ?
Ogni Fondo prevede modalità specifiche. Normalmente c’è il costo di iscrizione che viene pagato all’atto di adesione diviso tra il lavoratore e l’azienda e poi una percentuale sui versamenti economici destinati al fondo.
Ad esempio, Fon.te prevede l’iscrizione di € 3,62 del lavoratore e € 11,88 del datore di lavoro. I costi per il servizio sono lo 0,05 a carico del lavoratori e lo 0,05 a carico del datore di lavoro.
Quanto posso destinare al fondo?
Se sei stata assunta dopo il 29.04.1993 potrai destinare solo l’intero TFR .
Se assunta prima del 29.04.93 l’intero TFr o solo il 50%
Una percentuale minima che viene prevista dalla contrattazione collettiva e che fa scattare una percentuale del datore di lavoro , anch’essa prevista dalla contrattazione.
La legge non prevede un massimale e quindi fino all’intero ammontare dello stipendio.
Se invece eri già iscritta ad un fondo prima del 1 gennaio 2007 e avevi destinato una quota parte del TFR, dovrai decidere se destinarlo il restante TFR al fondo oppure tenerlo in azienda.
Se invece avevi destinato tutto il TFR non dovrai fare nulla.
E il mio vecchio TFR che fine fa?
Rimarrà interamente in azienda
GESTIONE ECONOMICA
Come vengono gestiti i miei soldi?
I fondi sono obbligati dalla legge e sotto il controllo del COVIP a gestire in forma prudenziale i soldi loro pervenuti.
Ogni fondo decide le condizioni più appropriate ma sempre sotto la vigilanza della COVIP.
All’inizio dell’attività del Fondo si dovrà gestire in forma Garantita i soldi destinati in modo di garantire una rendita pari a quella relativa alla rivalutazione del TFR in azienda ( 1,5% + 70% dell’inflazione).
Successivamente si potranno attivare comparti diversi sui quali il lavoratore potrà decidere la destinazione del proprio capitale. Normalmente tre comparti ( Garantito, Bilanciato e Dinamico)
Il fondo dovrà definire la Banca depositaria e i gestori finanziari.
Ogni settimana i gestori dovranno rendicontare l’andamento degli investimenti e il fondo potrà sostituire i gestori in qualsiasi momento.
Come posso vedere l’andamento dei soldi che ho destinato al fondo?
Il fondo dovrà comunicare annualmente ad ogni iscritto la singola situazione economica evidenziando le singole voci e gli interessi maturati. Un vero e proprio estratto conto.
Dovrà altresì chiedere in quale comparto di investimento destinare il capitale.
Dovrà fornire un password per poter in qualsiasi momento permettere all’iscritto di verificare, tramite il sito internet, la propria situazione nel fondo.
FISCO
Ci sono agevolazioni fiscali ?
La somma delle quote del lavoratore e dell’azienda possono essere deducibili dal salario fino ad un massimo annuo di € 5.164,57
Quanto pesa il fisco su quello che viene destinato ai fondi ?
Gli interessi maturati saranno tassati all’11%
Il 15% sull’intero capitale destinato (al netto degli interessi maturati) per 15 anni, in seguito si riduce dello 0,30% all’anno fino ad un massimo del 9%.
In sostanza se si rimane iscritti al fondo per 36 anni la tassazione sarà del 9%
ANTICIPAZIONI
Posso chiedere degli anticipi
?
Si !
la legge prevede che si possono chiedere anticipazioni sull’intero capitale disponibile con le seguenti modalità:
il 75% per gravi problemi di salute propri e per i figli in qualsiasi momento.( tassazione 15% per i primi 15 anni con la progressione di riduzione dello 0,30%)
il 75% per acquisto e ristrutturazione della prima casa per se o per i figli dopo 8 anni di iscrizione al fondo ( tassazione 23%)
il 30% per qualsiasi altro caso previsto dal fondo dopo 8 anni di iscrizione al fondo ( tassazione 23%)
RISCATTO E TRASFERIMENTO
Se mi licenziassi cosa capita
?
Potrai lasciare tutto il capitale al fondo, trasferire l’intero capitale o una sua parte ad altro fondo, riscattare l’intero capitale con la tassazione del 23%.
Ma, se volessi cambiare fondo, lo potrei fare?
La legge prevede che , trascorsi due anni di iscrizione al fondo, posso trasferire l’intero montante ad altro fondo .
Se l’altro fondo fosse negoziale, l’azienda sarebbe obbligata a garantire la propria quota. Se invece fosse aperto o PIP, l’azienda potrebbe sospendere la propria quota.
PREMORIENZA
Cosa capita se morissi prima di prendere le prestazioni
L’intero capitale verrà destinato agli eredi e in loro assenza ad un beneficiario precedentemente designato.
In assenza di questi rimarrà al fondo se negoziale o destinato a scopi benefici se aperto o PIP.
PRESTAZIONI
Quando scattano le prestazioni del fondo?
Al momento del pensionamento di anzianità o di vecchiaia
Spiegami le prestazioni del fondo
?
Al momento del pensionamento, il 50% del capitale versato potrà essere ritirato immediatamente e il restante 50% dovrà essere calcolato in rendita vitalizia .
Se il 70% del montante complessivo calcolato con i parametri di rivalutazione di legge
fosse inferiore
al 50% della pensione minima prevista dalla legge, allora , anche il restante 50% del montante potrà essere ritirato immediatamente.
Se invece fosse
superiore
, il fondo dovrà garantire attraverso assicurazioni convenzionate una rendita mensile per tutta la vita.
Il lavoratore potrà comunque decidere di destinare alla rendita l’intero capitale o parte di esso.
C’è la reversibilità sulla mia rendita vitalizia?
Prima di andare in pensione si potrà designare il beneficiario della rendita se percepita.
A questo punto la rendita sarà calcolata alla persona più giovane e in base al sesso.
AGEVOLAZIONI PER LE IMPRESE
Ma le aziende si lamentano perché rischiano il fallimento! E’ vero?
Il conferimento tacito o esplicito del TFR al fondo non comporta obblighi contributivi per aziende
a) Dall’1.1.2007 deducibilità dal reddito d’impresa del 4% (6% per le imprese con meno 50 addetti) dell’ammontare annuo TFR devoluto a previdenza complementare o al Fondo INPS.
b) Dall’1.1.2007 abrogazione contributo solidarietà 0,20% all’ INPS per le quote TFR devolute a previdenza complementare .
Il contributo è confermato per i lavoratori che mantengono il TFR in azienda.
c) Dall’1.1.2008 riduzione del costo del lavoro, mediante riduzione contributi:
2008 : 0,19%
2009 : 0,21%
2010 : 0,23%
2011 : 0,25%
2012 : 0,26%
2013 : 0,27%
Dal 2014 : 0,28%
L’aliquota si applica sull’imponibile contributivo corrispondente al TFR conferito a previdenza complementare o al Fondo INPS. La riduzione opera sulla contribuzione CUAF, maternità e DS.
Se non c’è capienza la riduzione è operata sul complesso dei contributi INPS
Non è al momento previsto alcun fondo di garanzia per le imprese, soprattutto PMI, che abbiano difficoltà di accesso al credito.
Il Governo si è impegnato a studiare la costituzione del Fondo di garanzia per le imprese che abbiano difficoltà di accesso al credito
LA FILCAMS
Se mi venissero in mente altre domande posso ricercarti?
Certamente!
Tu mi scrivi le domande e io ti risponderò su questo sito
Potrai anche rivolgerti allo sportello della Filcams provinciale per avere maggiori informazioni in merito.