Assemblea Nazionale Terziario, Distribuzione e Servizi, 14 settembre 2010

Attivo Nazionale CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi
Roma, 14 settembre 2010

L’attivo nazionale dei delegati nell’esprimere l’apprezzamento per l’impegno delle strutture Filcams nello svolgimento della consultazione, prende atto del risultato conclusivo che approva la piattaforma, con la maggioranza ampia del 95,42%, a fronte del 1,41% dei contrari e del 3,17% degli astenuti.

La consultazione ha apportato nuovi e positivi contributi alla piattaforma, attraverso emendamenti sottoposti all’approvazione dell’Assemblea.
Per quelli che non hanno raccolto la percentuale del 10% di votanti sul totale prevista dal regolamento, l’Attivo, nel ritenere opportuna una revisione della regolamentazione alla base della consultazione, ne assume i contributi quale sollecitazione a valorizzarne i contenuti nel corso del negoziato.

Gli ultimi infortuni mortali impongono di rimettere al centro dell’iniziativa il tema della salute e sicurezza del lavoro. Il monito del Presidente della Repubblica esprime la preoccupazione di una caduta di attenzione nei confronti di una piaga del lavoro che vede il nostro paese vantare record negativi. Nella crisi, la risposta di una parte rilevante del mondo delle imprese rischia di aggravare le condizioni di lavoro e di tutela psico-fisica attraverso l’intensificazione degli orari e dei ritmi di lavoro.
Il settore terziario non è avulso da questi rischi, che assumono un prezzo sociale maggiore, per la presenza diffusa di donne, insieme ai migranti le più esposte ai rischi. Lo conferma il recente infortunio mortale che a Roma ha visto coinvolta una lavoratrice del settore pulimento.

Per queste regioni la Filcams è impegnata nella difesa del T.U. per la sicurezza contro ogni tentativo di manomissione secondo una presunta necessità di semplificazione. Al tempo stesso, assume il capitolo della salute e sicurezza e della malattia professionali, quale parte prioritaria della piattaforma e del negoziato per il rinnovo contrattuale, con l’obiettivo di estendere gli strumenti di tutela e diffondere una nuova cultura della prevenzione e della sicurezza sul lavoro.
Lo stesso tema dovrà rappresentare aspetto centrale del piano di attività della Filcams Nazionale e di ogni struttura regionale e territoriale.

L’accordo di Pomigliano rappresenta un’altra grave tappa del disegno messo in campo con l’accordo separato del 22 gennaio 2009. Questo disegno assume la divisione sindacale e l’isolamento della Cgil quale scelta ideologica, prima ancora che di merito.
Essa non può essere condivisa in ogni caso e va respinta con fermezza, anche perché esclude la forza più rappresentativa del mondo del lavoro.
Per questo, la definizione del nuovo modello contrattuale non può prescindere da un nuovo sistema di regole della rappresentanza, che ne rappresenta la precondizione.
La Filcams, nel condividere e sostenere la battaglia della Fiom sui diritti, a partire dalla manifestazione nazionale del 16 ottobre, sarà parte attiva della compagna che la Cgil promuoverà nelle prossime settimane, per rivendicare una legge sulla rappresentanza e per definire con le altri parti sociali un quadro di nuove regole nel sistema di relazioni sindacali.

Nel merito, la ricerca di nuovi margini di competitività da parte delle imprese, attraverso la messa in discussione di diritti acquisiti con la contrattazione, non è solo della Fiat, ma pratica già in atto nel settore della grande distribuzione, che viene perseguita con la disdetta degli accordi di II livello.
Ciò rende ancor più inaccettabile il principio della derogabilità nei CCNL, che mina la funzione quale strumento di tutela universale dei diritti. La Filcams assumerà tale principio quale condizione per rinnovare unitariamente il CCNL del settore terziario.

L’Attivo Nazionale impegna la Filcams a tutti i livelli a fare del negoziato per il rinnovo del CCNL un momento di grande partecipazione dei delegati, oltre il ruolo formale della delegazione trattante, il cui coinvolgimento nelle varie fasi della trattativa ha carattere vincolante. Le lavoratrici ed i lavoratori debbono essere costantemente informati dall’andamento del negoziato per poterlo sostenere in ogni sua fase.

L’Attivo nazionale –infine- impegna la Filcams ad una vasta partecipazione alla manifestazione europea del 29 settembre contro le politiche adottate dai governi europei, per la difesa dei diritti e nuove politiche di sviluppo.

Ordine del Giorno approvato a larga maggioranza
con 2 astenuti

Roma, 14 settembre 2010

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