Ascoli Piceno. Vertenza Conad: dai sindacati no al piano Provincia

04/10/2004

          MARCHE

            domenica 3 ottobre 2004

            Vertenza Conad
            Dai sindacati no al piano Provincia: subito “tavolo”
            Si tenta disperatamente di salvare i posti in pericolo del Conad. La Provincia ha assunto l’impegno a promuovere un tavolo di concertazione interistituzionale con i sindacati, l’azienda, il Comune di Monsampolo del Tronto e gli altri soggetti interessati. «Vogliamo trovare un accordo commentano il presidente Massimo Rossi e il vice Emidio Mandozzi che soddisfi tutte le parti offrendo le soluzioni più appropriate e funzionali che assicurino la salvaguardia qualitativa e quantitativa della base occupazionale, condizione indispensabile per realizzare un rinnovato slancio organizzativo». Un’altra vertenza molto delicata.
            Rossi e Mandozzi si sono incontrati ieri mattina con i rappresentanti sindacali dei lavoratori del magazzino Conad con sede a Monsampolo.

            La delegazione, composta dai 3 segretari provinciali dei sindacati confederali di categoria Grazia Gabrielli (Filcams Cgil), Piero Pizzingrilli (Fisascat Cisl) e Alessandro D’Isabella Uiltucs Uil), e dai componenti Rsu Andrea Marcelli, Giuseppe Marinelli, Marialconia Spina, Mariano Marcucci e Tonino Giordani, ha ribadito un netto no al piano aziendale che prevede la “terziarizzazione” della struttura Conad di Monsampolo.
            In sostanza tutte le attiovità del magazzino ora gestite direttamente dal Conad verrebbero date in affidamento ad un’altra società. I lavoratori temono che questo nuovo assetto comporterà una precarizzazione dei rapporti di lavoro e chiedono quindi all’azienda precise garanzie ed il rispetto dei precedenti accordi.

            La prossima settimana i sindacati si incontreranno nuovamente con i rappresentanti dell’azienda per continuare il confronto delle rispettive posizioni. «Il marchio Conad fa notare Mandozzi ha una sua forte identità. Ha una presenza forte sul territorio. Non è un marchio qualunque. Dobbiamo tenerne conto».

            La ristrutturazioen aziendale prevede la permanenza a Monsampolo di 25 dipendenti su 137. Inoltre prevede la dismissione del magazzino di ortofrutta di San Benedetto dove attualmente lavorano 12 persone che dovrebbero essere trasferite a Vasto.