Articolo 18, ora An punta a rafforzare il risarcimento

19/12/2001

Il Sole 24 ORE.com




    Articolo 18, ora An punta a rafforzare il risarcimento
    ROMA – Rafforzare la sanzione contro i licenziamenti illegittimi. L’avvio del dibattito parlamentare sulla delega-lavoro promette già una modifica alle nuove regole scritte dal Governo sul passaggio più delicato del provvedimento, quello che riguarda le modifiche parziali e temporanee all’articolo 18. Ad annunciare un emendamento sul disegno di legge è stato ieri il relatore di maggioranza Oreste Tofani (An), nella discussione iniziale in commissione Lavoro al Senato. In particolare, la proposta prevede di mantenere inalterato il meccanismo sanzionatorio dell’articolo 18 dello Statuto prevedendo, in sostituzione dell’obbligo di reintegro, non solo un indennizzo economico ma anche un risarcimento del danno subito dal lavoratore illegittimamente licenziato. Un’operazione che punta ad allontanare i dubbi sorti nella maggioranza, soprattutto in An e nei centristi, inasprendo le sanzioni economiche contro le imprese e rafforzando le tutele dei lavoratori (per 4 anni non avranno il diritto all’obbligo di reintegro i lavoratori emersi, le trasformazioni da tempo determinato in assunzioni stabili, e i neo-assunti dalle aziende con meno di 15 dipendenti). Si cerca, insomma, di appannare lo slogan usato da sindacati e opposizioni per cui le nuove norme si tradurrebbero in "licenziamenti facili", ma anche di evitare possibili rischi di "stralcio" delle nuove norme. L’emendamento annunciato ha incassato anche il «sì» del Governo, rappresentato ieri in commissione dal sottosegretario al Lavoro, Maurizio Sacconi. «È un’idea condivisibile – ha detto Sacconi – quella di dare un robusto e adeguato contenuto risarcitorio. Nel testo il tema era rinviato e ora questa proposta diventa una base di discussione ragionevole». Nettissimo, invece, è stato il no a ventilate ipotesi di stralcio: «Mai – ha ribattuto Sacconi -. L’obiettivo è di dare una spinta al tasso di occupazione, siamo disponibili a valutare tutte le proposte che vanno in questa direzione. Per la quarta volta l’Ue ci ha redarguito per avere il peggiore mercato del lavoro e per aver fatto poco o nulla per migliorarlo. Siamo dunque tenuti ad andare avanti». Ed è stato questo il leit motiv di tutta la relazione del senatore Tofani che ha parlato di un testo «non blindato» ma si è detto contrario allo stralcio sulle modifiche all’articolo 18. «Nella delega c’è un generico riferimento al risarcimento. La mia idea è di mantenere inalterato l’impianto dell’articolo 18 tranne per l’obbligo di reintegro. E maggiore chiarezza va trovata anche sull’arbitrato». E a Francesco Storace: «Il tema non è di pertinenza delle Regioni che hanno competenza solo sugli incentivi all’occupazione». L’opposizione intanto affila le armi: l’esame del testo riprenderà a gennaio con le audizioni alle parti sociali.
    Lina Palmerini
    Mercoledí 19 Dicembre 2001
 
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