Articolo 18, modifiche valide per le aziende anche dopo i 3 anni

11/07/2002


11 luglio 2002



Articolo 18, modifiche valide per le aziende anche dopo i 3 anni
      ROMA – Il sottosegretario al Lavoro, Maurizio Sacconi, ha chiarito ieri, dai microfoni di Radio Anch’io, come va interpretata la norma, allegata al Patto per l’Italia sottoscritto da governo e parti sociali, sulla sospensione dell’articolo 18 (diritto al reintegro) per le aziende che superano i 15 dipendenti. Nei prossimi tre anni, periodo di vigenza della sperimentazione, le aziende fino a 15 dipendenti potranno assumere non computando i nuovi occupati ai fini dell’applicazione dell’articolo 18. L’impresa, quindi, potrà superare i 15 dipendenti, ma continuerà a non essere soggetta alla sanzione del reintegro nel caso di licenziamenti senza giusta causa. «L’azienda potrà continuare a non computare questi lavoratori anche in caso di fine esperimento», cioè se la norma non dovesse essere prorogata. Se però, finiti i tre anni, assumerà e, «al netto dei lavoratori non computati, porterà i propri dipendenti sopra i 15, allora tutti entreranno nella disciplina dell’articolo 18».