Art. 18, riparte l’offensiva

18/03/2003

ItaliaOggi (Economia e Politica)
Numero
065, pag. 5 del 18/3/2003

di Teresa Pittelli

Inizia oggi in commissione al senato l’esame della riforma del lavoro-bis.

Art. 18, riparte l’offensiva

Cgil: anche ai co.co.co. le tutele dei subordinati

Parte oggi al senato la riforma del lavoro-bis, che sospende l’articolo 18 per i neoassunti ed estende durata e quantità del sussidio di disoccupazione. Con misure straordinarie per le grandi crisi aziendali, ma senza sostegni per i lavoratori delle pmi. E riparte anche l’offensiva della Cgil, l’unico sindacato che non ha firmato il Patto per l’Italia, poi confluito nel disegno di legge 848-bis da oggi all’esame della commissione lavoro di palazzo Madama. ´Con una legge di iniziativa popolare per l’estensione dei diritti, con nuove mobilitazioni in programma e con il rafforzamento di Nidil, il settore di Corso Italia che si occupa degli atipici, proponiamo un’alternativa ai provvedimenti di precarizzazione messi in campo dal governo’, ha spiegato ieri Beppe Casadio, segretario confederale della Cgil, illustrando insieme al segretario generale di Nidil, Emilio Viafora, le nuove iniziative di mobilitazione del sindacato.

- Parte l’848-bis. Inizia oggi in commissione l’esame degli emendamenti al disegno di legge 848-bis che ha recepito il Patto per l’Italia. Il ddl propone la sospensione dell’articolo 18 in tutte le aziende che fanno nuove assunzioni, e che attraverso queste superano la soglia dei 15 dipendenti. Prevede, inoltre, il riordino degli ammortizzatori sociali. E in particolare un’estensione da sei a 12 mesi dell’indennità di disoccupazione, che sarà anche portata dal 40 al 60% della retribuzione nei primi sei mesi, per poi scendere fino al 30% negli ultimi tre. La percezione dei sussidi andrà comunque legata alla ricerca effettiva di un posto da parte del disoccupato, da attestare con l’accettazione di percorsi formativi ed eventuali offerte di lavoro. Gli emendamenti della maggioranza, oltre alle modifiche sull’articolo 18 e gli ammortizzatori sociali legate al recepimento del Patto per l’Italia, hanno anche riguardato l’estensione della mobilità lunga a circa 3 mila lavoratori, allo scopo di tamponare l’emergenza Fiat. In arrivo, inoltre, un emendamento del relatore, Oreste Tofani (An), per ampliare i sostegni alla disoccupazione anche a beneficio delle pmi, in particolare quelle dell’indotto dell’azienda torinese.

- La Cgil punta sugli atipici. ´Il ddl 848 creerà un’intera generazione di lavoratori senza diritti, perché tutte le nuove aziende, anche quelle con migliaia di dipendenti, beneficeranno dell’estensione’. Questo il giudizio sulla delega in discussione al senato di Beppe Casadio (Cgil), che ieri ha illustrato i contenuti della proposta di legge della Cgil per l’estensione delle tutele. Come il riconoscimento del rapporto di subordinazione per chi lavora, per esempio, come collaboratore coordinato e continuativo, ma in realtà è un dipendente, cioè ´fornisce una prestazione personale in cambio di un corrispettivo, e per una finalità d’impresa che gli è estranea’.

La proposta rafforza anche le garanzie di chi è assunto a termine, richiedendo una motivazione oggettiva e verificabile per l’apposizione di un termine al contratto di lavoro. Questi lavoratori dovranno inoltre essere preferiti in caso di nuove assunzioni a termine, entro un anno, e avranno diritto all’assunzione se hanno lavorato per 18 mesi con contratti a termine anche non consecutivi.

Accanto alle leggi di iniziativa popolare, la Cgil punta la sua battaglia per i diritti anche su nuovi strumenti, come lacameradeilavori.it. Il nuovo sito Internet sul quale i lavoratori atipici potranno avere informazioni e partecipare a chat e sondaggi. ´Un luogo virtuale, ma capace di dare risposte concrete e che comunque rimanda a luoghi e persone da contattare’, spiega Viafora, che oltre al sito ha presentato anche un libro (Il momento è atipico: i lavoratori flessibili dicono la loro), e un video che in due minuti racconta speranze e paure, dalla protezione della maternità alle ferie alla malattia, dell’esercito degli ´irregolari’.

Al sindacato dei flessibili sono iscritti in 15 mila, con un aumento del 26% rispetto al 2001, ma sono già 100 mila quelli che nell’ultimo anno hanno avuto un contratto regolare attraverso la contrattazione sindacale. (riproduzione riservata)