Art. 18, Pezzotta prende tempo

27/06/2002


GIOVEDÌ, 27 GIUGNO 2002
 
Pagina 29 – Economia
 
Il segretario Cisl incassa il via libera dei suoi ma chiede che le modifiche siano sperimentali
 
Art. 18, Pezzotta prende tempo
L´Istat: più occupazione nel 2002
 
 
 
 
VITTORIA SIVO

ROMA – Accordo sì, ma senza troppa fretta. «Il problema non è la data, ma le condizioni dell´intesa. Stiamo lavorando perché tali condizioni si realizzino. Prima di firmare servono alcuni approfondimenti». Così Savino Pezzotta annunciava ieri il via libera del Consiglio generale della Cisl a «completare e concludere» il confronto con il governo e le imprese su tutti e quattro i tavoli di trattativa, fisco, Mezzogiorno, sommerso e mercato del lavoro, con «particolare attenzione» a quest´ultimo. Quindi, al pronunciamento della Uil a favore dell´accordo, si aggiunge ora quello analogo della Cisl, subordinato però ad alcuni chiarimenti che potrebbero far slittare la firma del nuovo Patto sociale a dopo il 2 luglio, data che nelle intenzioni del governo doveva invece essere quella conclusiva.
Sono cinque gli aspetti del negoziato sul mercato del lavoro che la Cisl «apprezza» e che il documento del Consiglio generale (un solo voto contrario e 10 astenuti su 250 membri) elenca: la riforma del collocamento e dei servizi all´impiego, il rafforzamento della bilateralità, l´aumento dell´indennità di disoccupazione «con relativo stanziamento e conferma degli ammortizzatori esistenti», l´apertura del confronto sullo Statuto dei lavori nei prossimi mesi, la cancellazione delle norme sull´arbitrato, la cui disciplina andrà definita dalle parti sociali con un avviso comune. Sull´art.18 la Cisl sottolinea che la norma deve avere carattere sperimentale e non modificare le tutele di tutti gli occupati che lavorano in aziende sopra i 15 dipendenti. In vista della presentazione del documento di programmazione economica e finanziaria, la Cisl chiede fra l´altro al governo di individuare le risorse necessarie a garantire gli attuali livelli di tutela dello Stato sociale e gli obiettivi di riforma dell´istruzione.
Quanto alla spaccatura con la Cgil, Pezzotta senza mai nominare questa Confederazione, ha respinto le accuse «fuori da ogni logica» lanciate da Cofferati: «Anche nelle differenze un minimo di rispetto va mantenuto».
Intanto gli ultimi dati Istat sulle forze di lavoro sono positivi: nei primi tre mesi del 2002 è crescita l´occupazione (+1,8% su base annua, pari a 383 mila unità) e il tasso di disoccupazione è sceso al 9,2%, il livello più basso dal ’93, con un calo del 2,7% (pari a 62 mila unità) del numero di persone in cerca di occupazione, raffrontando i dati di aprile con lo stesso mese del 2001. Si conferma però una netta spaccatura nel Paese con un tasso di disoccupazione al Nord del 3,8% e al Sud del 18,6% (per i giovani è addirittura del 27,1%).
Nell´insieme – secondo Maurizio sacconi, sottosegretario al Welfare – si tratta di dati «incoraggianti per la riforma del lavoro», in quanto rivelano una crescita «a ritmo sostenuto in tutto il Paese e in tutti i settori ad eccezione dell´agricoltura» e denotano «un miglioramento del clima di fiducia». Ma molto ancora resta da fare, vista la distanza dalla media europea del nostro 55% di tasso di occupazione.