Art.18, Legacoop non parteciperà al comitato per il no

27/02/2003

          27 febbraio 2003

          Art.18, Legacoop non parteciperà
          al comitato per il no

          MILANO
          Pur mantenendo il proprio giudizio
          negativo sul referendum per l’estensione
          dell’articolo 18 dello Statuto dei
          lavoratori, Legacoop non
          parteciperà oggi alla riunione per
          la costituzione del comitato per il
          no. Ad annunciarlo è il
          vicepresidente, Giorgio Bertinelli,
          che spiega che Legacoop riteneva
          «la riunione un’occasione di
          confronto e di discussione su
          opportunità, contenuti e modalità
          dell’eventuale costituzione di un
          comitato per il “no” al quesito
          referendario». In realtà, aggiunge
          Bertinelli, «per come è stata
          organizzata ed annunciata, ci
          sembra invece che questa riunione
          assuma la veste di una pura presa
          d’atto di una decisione già assunta
          e resa pubblicamente nota. Per
          questo motivo non parteciperemo
          all’incontro. Resta fermo il nostro
          giudizio negativo sul referendum».
          Legacoop resta convinta che
          «materie così complesse e delicate
          debbano essere affrontate con
          un’iniziativa legislativa organica
          riferita alla totalità dei lavoratori
          da portare avanti con il
          coinvolgimento delle parti sociali
          attraverso il metodo della
          concertazione, in modo da
          realizzare le necessarie innovazioni
          nel sistema delle tutele coniugando
          le legittime esigenze dei lavoratori
          con quelle delle imprese». Per
          Legacoop, comunque, il governo
          ha «commesso un errore quando
          ha posto al centro del confronto
          tra le parti sociali la modifica
          dell’art.18».
          A giudizio di Legacoop si tratta
          piuttosto di realizzare,
          progressivamente e in relazione
          alle varie tipologie di lavoro, un
          nuovo sistema di protezione
          basato su un intervento pubblico e
          generalizzato di adeguato sostegno
          ai lavoratori in disoccupazione
          involontaria, affiancato da un
          efficiente mix pubblicoprivato di
          servizi per l’impiego.