Arriva l’hotel low cost

27/05/2003



              Martedí 27 Maggio 2003


              Arriva l’hotel low cost

              I francesi di Accor-Sifalberghi vogliono portare in Italia il modello super economico degli Etap: camere da 40 euro.
              Il gruppo punta a 40 strutture nel 2005 con i nuovi Ibis, Novotel e Mercure
              MARTINO CAVALLI


              MILANO – Anche il settore alberghiero avrà presto il suo segmento low cost, con camere da 40 euro. Sta lavorando al progetto Accor, il colosso francese con 3.800 alberghi in tutto il mondo che in Italia opera con Sifalberghi, in società con Gemeaz Cusin e Ifil. Gli hotel economici, indicati anche come "budget hotel", sono da sempre un punto di forza della catena: in Europa ne controlla più di 1.200, con i marchi Ibis, Etap e Formule 1, cui si aggiungono altrettanti motel in Nord America (Red roof inns, Motel 6). In Italia è conosciuto solo Ibis, che è però un tre stelle.
              «Impossibile scendere al di sotto, la legge italiana ci obbliga ad avere una superficie minima delle camere superiore agli standard europei, ma anche servizi diversi – spiega Roberto Cusin, presidente di Gemeaz e di Sifalberghi -; basti pensare alle esigenze di Pubblica sicurezza che impediscono un ingresso automatizzato, con carta di credito». «Così dall’anno prossimo lanceremo Ibis 2003, di categoria appena inferiore a Ibis, con camere intorno ai 60 euro, ma – visto che la legge non cambia – abbiamo anche deciso di "italianizzare" il modello di Etap, con camere da 40/45 euro», spiega Cusin. Saranno strutture preesistenti, con almeno 100 camere, da prendere in gestione e ristrutturare. Intanto però prosegue il piano per gli Ibis 2003: sono nuove costruzioni (gli immobili vengono poi ceduti) e, poiché edificare in Italia richiede tempi molto lunghi, Sifalberghi inizia adesso a raccogliere i frutti di iniziative avviate ormai da tempo, con un buon vantaggio sulla concorrenza. Nel 2005, tra Ibis e Ibis 2003, le strutture saranno una trentina (cantieri aperti a Sesto Fiorentino, Prato Est, Bologna Fiera e Malpensa, ma è in via di definizione anche l’aeroporto di Fiumicino). Strutture vicine agli snodi autostradali, che vanno così a riempire anche il vuoto lasciato dai motel.
              Ma Accor non è solo Ibis: si lavora sui Novotel (Mestre e Roma La Rustica), e sui Mercure (ancora cantieri nella capitale, oltre che a Bergamo e Parma). Nessuna novità solo sui Sofitel, la fascia più alta del mercato, che è anche quella che soffre maggiormente la crisi di questo inizio 2003. «I terreni hanno ormai prezzi pazzeschi – spiega Cusin – si spende di meno a New York, e non è una battuta».
              In totale, oggi Sifalberghi annovera 29 alberghi con i quattro marchi già ricordati e oltre 4.300 camere. È in corso la costruzione di 10 alberghi per quasi 1.700 camere, con un investimento di 130 milioni di euro. A fine 2004 la compagnia conta di avere 39 alberghi e 6mila camere, raggiungendo la seconda posizione sul mercato nazionale. Intanto i conti risentono della situazione internazionale. Il fatturato 2002 è stato di 116 milioni (76 milioni se si esclude il franchising), sostanzialmente stabile, con un calo però del risultato operativo (8,8 milioni) e dell’utile netto (4,8 milioni). E il 2003 è iniziato male, con una flessione del 7-8% nel primo quadrimestre.