Arriva l’«action plan», ancora tensione

11/03/2005
    venerdì 11 marzo 2005

    sezione: IN PRIMO PIANO – pagina 3

    Arriva l’«action plan», ancora tensione
    Partita aperta nella maggioranza su Sviluppo Italia, Onlus e fisco

      LINA PALMERINI
      MARCO ROGARI

      ROMA • Oggi il Consiglio dei ministri vara i due provvedimenti sulla competitività. Le bozze finali del decreto legge e del disegno di legge sono pronte ma oggi la riunione a Palazzo Chigi non sarà affatto in discesa. La tensione tra i ministri della Casa delle libertà, già alta sulla questione dazi, salirà sul ruolo attribuito a Sviluppo Italia, sulle agevolazioni alle onlus, sulle professioni. A duellare con il ministro Gianni Alemanno sarà la Lega, contraria a misure che incrementino il carico fiscale ( come l’aumento delle accise su birra e alcolici), che minaccia di non votare i provvedimenti. Ma su altre partite, come le infrastrutture e la liberalizzazione del mercato elettrico, lo scontro si è già consumato con le modifiche approvate all’ultima ora.

      Due le principali novità dei testi che approdano al Consiglio dei ministri: la riduzione del premio di concentrazione per le piccole e medie imprese, con il credito d’imposta che scende dal 50 al 30%; la velocizzazione delle procedure di vendita dei veicoli. Nel decreto vengono anche quantificati gli « oneri aggiuntivi » ( che vanno a sommarsi alla ricollocazione di stanziamenti già previsti): oltre 1,2 miliardi nel quadriennio, 140 milioni per il 2005, 470 per il 2006; 376,5 per il 2007 e 306 per il 2008. Dall’action plan esce, come già previsto, l’anticipo della liberalizzazione del mercato elettrico. La riforma del diritto fallimentare si sdoppia: subito con il decreto la riforma delle azioni revocatorie, mentre con il Ddl scatterà la revisione dell’intero impianto della disciplina. Confermata anche la fuoriuscita della riforma delle professioni, escluse le norme ritenute utili per la concorrenza che trovano posto nel Dl. A connotare il decreto come Finanziaria bis, l’estensione degli aiuti per la reindustrializzazione e la promozione industriali ad 11 centri: Acerra, Assemini, Brindisi, Melilli, Nerviano Ottana, Pisticci, Porto Torres, Priolo, Gargallo, Terni. Costo dell’operazione: 250 milioni dal 2005 al 2008. Le norme per la delegificazione vengono inserite nel disegno di legge: piatto forte il ricorso obbligatorio all’analisi d’impatto della regolamentazione ( Air) sui provvedimenti del Governo.

      Nel decreto legge restano le misure antiburocrazia, come la nuova denuncia di inizio attività ( Dia) per le imprese e il silenzio assenso. In entrambi i casi a esserne esentati saranno i settori " tutelati" ( dalla sicurezza al patrimonio culturale e paesaggistico). Viene poi inserita una semplificazione per la vendita dei veicoli: la prima registrazione al Pra potrà essere effettuata dal venditore attraverso lo Sportello telematico dell’automobilista (Sta).
      Nel pacchetto welfare, confermata la dote finanziaria che incrementerà l’indennità di disoccupazione, mentre ci sono cambiamenti sugli incentivi alla mobilità territoriale dei lavoratori disoccupati: chi accetterà un lavoro « distante più di cento chilometri dal luogo di residenza » ( non più duecento) avrà un bonus pari a una mensilità dell’indennità di mobilità nel caso di contratto a tempo, di tre mensilità se il lavoro è stabile o dura più di 18 mesi.

      Intanto oggi si deciderà sulle agevolazioni ai mutui per i lavoratori a progetto. Quanto al sommerso, aumentano le sanzioni per i lavoratori in nero: nel disegno di legge, oltre a quelle già previste, viene introdotta una multa pari a duemila euro per ogni lavoratore maggiorata di 50 euro per ogni giorno di lavoro effettivo. Tra le pieghe delle risorse viene trovato uno spazio anche per il finanziamento delle spese di avvio dei fondi di previdenza complementare per i dipendenti pubblici. La dote finanziaria per la riforma del Tfr resta invece nel decreto legge.

      Sempre nel Ddl risbucano le norme per la legge obiettivo per le città e viene introdotta l’incentivazione della logistica con riferimento alla pubblica amministrazione.
      Prevista anche la nascita di un nuovo registro nazionale delle associazioni non riconosciute ( esclusi partiti e sindacato), che sarà tenuto presso la Presidenza del consiglio. Nulla di nuovo sulla tassa sui contratti di Borsa: le società gestione del risparmio ( Sgr) potranno effettuare versamenti " virtuali". Per quanto riguarda il turismo, il decreto prevede la trasformazione dell’Enit in agenzia.

      Intanto Confindustria e Federalimentare dicono no a un aumento delel accise su birra e alcolici: in una nota si sottolinea che la bozza di decreto sulla competitività prevede per l’agricoltura « un forte aggravio delle accise sui prodotti alcolici e sulla birra (+ 25%) e sui prodotti intermedi (+ 41%), nonostante gli stessi settori abbiano già subito nel 2004 un aumento pari al 14% » .

      Il ministro delle Politiche agricole Gianni Alemmano ieri mentre parla con il segretario dei Ds Piero Fassino durante il convengo di Legacoop a Roma.

        Nel corso del convegno Alemanno ha difeso l’efficacia delle misure per la competitività che saranno al centro del Consiglio dei ministri di oggi, misure giudicate invece da Fassino tardive e prive di risorse economiche.