Arriva la borsa del lavoro online

12/07/2002


Venerdí 12 Luglio 2002



Arriva la borsa del lavoro online

S.U.
MILANO – Sil, una sigla che sta per Sistema informativo del Lavoro. O meglio una sigla, finora, sinonimo di una scommessa spesso lanciata ma mai centrata, di un’idea più volte sollecitata ma mai concretamente sviluppata. Un’incompiuta nel panorama delle azioni per le politiche del lavoro messe in campo, negli ultimi anni, che finalmente prende corpo. La Conferenza unificata Stato-Regioni-Città ne ha, infatti, approvato l’avvio operativo con un voto che è stato unanime. Un passo che consentirà di connettere gli operatori pubblici e privati che gestiscono le funzioni di organizzazione e di servizio al mercato del lavoro, sviluppando una vera e propria borsa del lavoro online. «Si tratta – spiega una nota del ministero del Welfare – di un passo importante, che il Patto per l’Italia aveva esplicitamente richiamato quale strumento fondamentale per la costruzione di un mercato del lavoro moderno, efficiente e trasparente, in cui domanda e offerta possano incontrarsi agevolmente. Il monitoraggio del mercato del lavoro, inoltre, consentirà di prevenire il formarsi di esclusione sociale e di indirizzare i servizi di orientamento e le attività di formazione secondo criteri e contenuti prioritari». Da Nord a Sud l’obiettivo è quello di superare, attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, le barriere che ostacolano la diffusione di informazioni tra quanti sono alla ricerca di un’occupazione e le aziende che invece, soprattutto nel Nord-Est, manifestano un fabbisogno di figure professionali destinato in molti casi a rimanere insoddisfatto. Passo successivo sarà ora il compimento dell’iter del decreto legislativo di riforma del collocamento pubblico che definirà l’anagrafe dei lavoratori e quindi i contenuti che dovranno far parte del Sil. In seguito, con l’approvazione della legge delega di riforma del mercato del lavoro e l’apertura ai privati dell’intermediazione tra la domanda e l’offerta di lavoro, l’accordo dovrà essere allargato anche alle agenzie di collocamento privato.