Arriva il pugno duro su appalti al ribasso

28/06/2007
    giovedì 28 giugno 2007

    Pagina 12 – Interni

    Arriva il pugno duro
    su appalti al ribasso
    e cantieri fuorilegge

      Dal Senato ok al ddl del governo: 300 ispettori in più e pene fino a 3 anni per le imprese irregolari

        di Nedo Canetti / Roma

          VIENE dal Parlamento una prima risposta alla tragica catena di incidenti sul lavoro. Ieri il Senato ha approvato, con i soli voti della maggioranza (155 i sì; l’opposizione non ha partecipato) il ddl presentato dal governo lo scorso aprile. Delega l’esecutivo ad emanare un testo unico per il riassetto e la riforma della normativa sulla tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera.

          Questi gli obiettivi di fondo, richiamati dal relatore Giorgio Roilo, Ulivo: contrasto al lavoro nero; norme sugli appalti e sub-appaltri (dove avviene l’80% degli incidenti). Il governo esercita la delega entro 9 mesi e non 12 come nel testo iniziale, con appositi decreti che debbono prevedere l’applicazione delle norme a tutti i lavoratori, autonomi e subordinati, con particolare tutela per certe tipologie (edilizia, agricoltura, ad esempio, dove gli incidenti sono più numerosi). Il Senato ha, però, stabilito che alcune misure più urgenti siano rese operanti in tempi più ravvicinati. Tra queste, la modifica degli appalti pubblici al ribasso; l’indicazione dei costi per la sicurezza che deve essere espressamente indicato nei bandi di gara; la decisione che le sanzioni comminate agli imprenditori vadano ad interventi di prevenzione. Il ddl si propone un riassetto di tutta la materia. Il Parlamento ne discuteva da tre legislature. Si è ora raggiunto questo importante traguardo, anche per le pressanti sollecitazioni del Presidente della Repubblica e di fronte allo stillicidio delle morti bianche (512 dall’inizio dell’anno).

          Il testo iniziale è stato notevolmente migliorato, nel corso del dibattito a Palazzo Madama, con l’individuazione, come ricordavamo, di misure prescrittive immediate, tese a dare maggiori tutele ai lavoratori. L’opposizione, in particolare An, che aveva collaborato proficuamente, in commissione, per il miglioramento del testo, ha tenuto, in aula, un atteggiamento più aggressivo fino alla decisione di non partecipare al voto conclusivo. Si riordinano anche le sanzioni con ammenda fino a 100 mila euro e arresto fino a tre anni per gli imprenditori che non rispettano le norme. Si prevede, inoltre, l’assunzione di 300 nuovi ispettori del lavoro, per una spesa di 20 milioni di euro (vanno ad aggiungersi ai 300 previsti dalla finanziaria); agevolazioni e crediti di imposta, nella misura massima del 50% per formazione e prevenzione per una spesa di 20 milioni di euro l’anno, per un biennio; 20 milioni per azioni sperimentali di formazione nelle scuole e nella formazione professionale; una giornata per l’elezioni dei delegati alla sicurezza. Contro il lavoro nero, si prevede l’estensione della «Bersani» (sospensione dell’attività e impossibilità a partecipare a gare pubbliche per le aziende che occupano il 20% di irregolari non solo ai cantieri edili, ma a tutte le attività produttive. «Questa legge – ha sottolineato Luigi Bobba, nell’annunciare il sì dell’Ulivo – è una risposta all’emergenza grave del Paese: un complesso di norme innovative capaci di darci una solida politica di sicurezza sul lavoro, consapevoli che il rispetto della vita e della dignità delle persone che lavorano passa anche per questo provvedimento».

          le novità
            Ispezioni
            Controlli omogenei in tutta Italia
            Nell’articolo 1 si mette l’accento sull’esigenza di omogeneizzare un complesso normativo molto stratificato e di assicurare la necessaria uniformità della tutela sul territorio nazionale, con riguardo alle differenze di genere e alla condizione dei lavoratori immigrati.In più si prevede l’assunzione di altri 300 ispettori del lavoro stanziando 20 milioni di euro.
            Sanzioni
            Fino a 100mila euro per quelle non penali
            Inasprimenti sul tema delle sanzioni. La pene passano da una ammenda fino a 20mila euro per le infrazioni formali all’arresto fino a tre anni per le infrazioni di particolare gravità. È previsto anche il pagamento fino a 100mila euro per le infrazioni non punite con sanzione penale. Il ddl consente a sindacati e associazioni di far valere i loro diritti in sede giudiziaria.
            Gare
            Stop al sistema del massimo ribasso
            Per gli appalti pubblici si prevede di modificare il sistema di assegnazione al massimo ribasso, per evitare che l’assegnazione non determini la diminuzione del livello di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Tra le norme che entreranno immediatamente in vigore c’è quella per cui devono essere specificamente indicati i costi relativi alla sicurezza del lavoro.