Arriva il portiere esperto in tecnologie

09/12/2003

    08 Dicembre 2003

      IL NUOVO CONTRATTO FIRMATO DA CONFEDILIZIA E SINDACATI PREVEDE NOVE FIGURE PROFESSIONALI

      Arriva il portiere esperto in tecnologie

      Il lavoro dei coniugi disciplinato dal job sharing (legge Biagi)

      Gino Pagliuca

      Cambia la figura del portiere di stabili. La modifica avverrà dal 1° gennaio 2004, con il rinnovo del contratto collettivo di lavoro firmato da Confedilizia, in rappresentanza della proprietà immobiliare, e dai sindacati (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil). Il contratto riguarda i portieri, gli addetti alle pulizie e gli altri dipendenti dei proprietari di fabbricati e introduce nuove figure professionali come quella del portiere addetto alla vigilanza con mezzi telematici, quella del portiere al quale viene affidato il compito aggiuntivo di «assistente operativo per il coordinamento di altri lavoratori» (ad esempio, l’addetto alla manutenzione del giardino) e quella di addetto alla vigilanza in stabili a prevalente utilizzo commerciale.
      Recependo le indicazioni della legge Biagi, è stato disciplinato il lavoro a coppia (il cosiddetto job sharing), grazie al quale due lavoratori (nelle portinerie il caso più frequente riguarda moglie e marito) si impegnano a svolgere la stessa prestazione lavorativa, ripartendosi lo svolgimento del lavoro e godendo di una retribuzione in misura percentuale alle prestazioni svolte.
      Il nuovo contratto prevede un «nastro orario» di apertura e chiusura del portone compreso fra le 7 e le 20 e introduce l’istituto della reperibilità. I minimi retributivi sono stati adeguati applicando gli indici di rivalutazione Istat.
      Il nuovo inquadramento prevede 9 categorie (invece delle 5 attuali). Alla A1 e A2 appartengono i portieri che custodiscono lo stabile senza effettuare le pulizie; la discriminante tra le due categorie è la disponibilità anche di un alloggio (categoria A2). Nella A3 e A4 sono inquadrati i portieri che effettuano anche le pulizie dello stabile (se con alloggio categoria A4). Nella A5 ci sono i custodi che, senza alloggio, vigilano sui parcheggi; nella A6 e A7 ci sono i custodi che sorvegliano con mezzi telematici composti di almeno 6 schermi (categoria A7 per chi gode dell’alloggio); infine, alla A8 e A9 appartengono i custodi che coordinano l’attività di altri lavoratori al servizio dello stabile (A9 con alloggio). La retribuzione prevede anche varie indennità (ritiro raccomandate, pulizia scale, conduzione impianto di riscaldamento, citofoni ecc).
      Il custode è tenuto al rispetto di un regolamento. Confedilizia ne ha predisposto uno «tipo» che definisce norme di comportamento precise in materia di vigilanza, custodia, pulizia e decoro dello stabile. Tra le norme più significative: l’ingresso non deve mai rimanere incustodito durante le ore in cui il portone rimane aperto. Se il custode si allontana dalla guardiola per motivi di servizio (ad esempio per la pulizia delle scale), in portineria deve essere affisso un cartello con l’indicazione di dove reperire il portiere.
      L’ingresso nello stabile di persona non vista e riconosciuta dal custode è negligenza grave. Il portiere non deve in nessun modo dare indicazioni sulla vita privata dei residenti. Se il custode ha anche il compito di pulire, deve avere cura del marciapiede di fronte agli androni, di cortili, scale e altre parti comuni dello stabile. Nel caso di edifici con più scale o androni, deve pulirli ogni giorno a rotazione, iniziando dalla scala A. La pulizia di sotterranei e terrazze comuni deve essere eseguita almeno una volta al bimestre.