Arriva a dicembre il bonus per i poveri

30/11/2007
    venerdì 30 novembre 2007

      Pagina 13 – Economia & Lavoro

      Arriva a dicembre il bonus per i poveri

        Sarà di 150 euro a testa. Finanziaria: un filtro alla class action e portabilità dei mutui senza costi

          di Bianca Di Giovanni/ Roma

          BONUS Arriverà con la tredicesima o con la pensione di dicembre il bonus di 150 euro per i più poveri previsto dal decreto fiscale collegato alla finanziaria. Insomma, un Natale più ricco del previsto per circa 12 milioni di persone. Il beneficio, infatti, è destinato a chi ha un reddito tanto basso da non dover pagare le tasse e agli eventuali familiari a carico. La somma di 150 euro si moltiplica per ciarcun familiare. Il bonus arriva quindi a 600 euro in caso di moglie e due figli a carico. Il decreto firmato ieri prevede diverse modalità per ottenere il beneficio: in caso di lavoratori dipendenti, soci di cooperative o pensionati si avrà tutto in dicembre attraverso il sostituto d’imposta. Altrimenti si dovrà compilare un modulo con la dichiarazione dei redditi.

          Intanto arrivano importanti novità per i consumatori in finanziaria. Tra i 65 emendamenti depositati ieri dal governo (di cui 30 tecnici) c’è la correzione della norma sul ricorso collettivo, oltre ai chiarimenti attesi sulla portabilità dei mutui. Per la cosiddetta «class action» si allarga la platea delle associazioni legittimate ad agire (si inseriscono quelle «adeguatamente rappresentative» oltre a quelle già presenti nel Consiglio nazionale). Inoltre si prevede un filtro del giudice sull’azione, per evitare iniziative «meramente temerarie». Quanto alla portabilità del mutuo, il governo spiega che dovrà essere svolta garantendo «un rapido e non oneroso svolgimento della procedura» senza spese per il contribuente. Il trasferimento dovrà svolgersi secondo procedure di collaborazione interbancaria importante a criteri di «massima riduzione dei tempi, degli adempimenti e dei costi connessi». Il cliente potrà chiedere la ricontrattazione, senza spese, del precedente mutuo «mediante scrittura privata anche non autenticata». Si inseriscono quindi anche i mutui già contratti. «Ad una prima lettura – dichiara Rosario trefiletti di federconsumatori – il governo si sta muovendo bene. Si temevano stralci che non ci sono stati». Alla maggioranza però non è piaciuta molto la pioggia di modifiche giunta ieri in tarda serata. In effetti le modifiche arrivate dall’esecutivo non sono poche e forse qualcuna verrà cassata. I parlamentari dal canto loro hanno preso l’impegno a ridurre le loro richeste di modifica a 500, dai circa 2.800 della maggioranza, che si sommano agli oltre 3mila dell’opposizione. Lunedì passeranno il vaglio dell’ammissibilità, che di solito elimina il 40% di richieste. Poi si passerà al voto in commissione.

          Ecco le più importanti proposte del governo, oltre alla class action e ai mutui casa. Si inserisce un bollo di 1,5 euro sugli assegni «liberi», cioè che non indicano la dicitura «non trasferibile». Il balzello sarà in vigore dal 30 aprile del 2008 e graverà anche su vaglia postale o cambiario sempre in forma libera. La disposizione rientra nelle norme antiriciclaggio. Sì al taglio dei ministri ma non delle competenze: è la specificazione di un altro emendamento. Il governo propone poi di modificare o sopprimere la norma introdotta dal Senato che blocca il processo di razionalizzazione delle sedi del Tesoro. Si punta ad eliminare anche la disposizione sulle assunzioni degli idonei all’Agenzia delle Entrate. Un’altra proposta prevede una detraibilità Iva fino al 100% per i costi sostenuti per i telefoni cellulari utilizzati dalle imprese o dai lavoratori autonomi. Anche la scuola entra nel pacchetto di modifiche: si chiede infatti che per reclutare un nuovo insegnante si tenga conto anche dei requisiti e delle modalità della sua formazione, coinvolgendo il ministero dell’Università e la ricerca. La detrazione del 19% delle spese per l’acquisto dell’abbonamento al trasporto pubblico sarà esteso anche al coniuge e ai figli a carico, anche se adottati o affidati. Arrivano poi ritocchi alla norma per limitare i rischi sui prodotti derivati sottoscritti dagli enti locali. Si stabilisce che «la Regione o l’ente locale sottoscrittore deve attestare espressamente di aver preso piena considerazione dei rischi e delle caratteristiche» dei prodotti derivati, scrivendo in nota al bilancio il valore di mercato della posizione dei derivati. Il governo chiede poi di reintrodurre il deposito per i ricorsi in Cassazione, in modo da prevedere un filtro ai ricorsi privi di fondamento. Più concorrenza nel mercato del gas. Dal 2009 al via le gare per affidare il servizio di distribuzione. Potranno partecipare tutte le imprese che attualmente gestiscono servizi pubblici locali a rete. Sarà più facile poi costruire rigassificatori con una procedura semplificata..

          Un’altra modifica prevede la soppressione dell’Isvap e il passaggio delle competenze sulle assicurazioni a Banca d’Italia e alla Consob, come prevede la riforma delle Authority. Altre modifiche all’Ires: diventa più morbida la disciplina sulla indeducibilità degli interessi, ma arriva una stretta sui controlli che devono essere effettuati dai revisori contabili. La scelta dell’8 per mille potrà essere fatta dai singoli contribuenti con il proprio Cud, consegnando un apposito modulo alla Posta.