Approvata la piattaforma per il rinnovo del contratto nel settore del commercio

22/04/2003


            Cuneo
            martedi 22 aprile 2003

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            Approvata la piattaforma per il rinnovo del contratto nel settore del commercio

            Il 15 e 16 aprile a Montecatini l’assemblea nazionale dei delegati e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil ha approvato la piattaforma per il rinnovo del contratto del Commercio, dopo un’ampia consultazione degli addetti al comparto. È stata riconfermata pienamente la valenza del Contratto nazionale di settore, quale strumento unitario capace di fornire alle parti sociali il complesso di norme e regole necessarie per affrontare e gestire processi di trasformazione e di internazionalizzazione che investono i settori, offrendo al contempo uno strumento di regolazione degli stessi.
            Il contratto interessa, a livello nazionale, 1 milione e 800 mila dipendenti del settore terziario. I punti più rilevanti dell’accordo sono: un aumento salariale di 107 euro al mese (tale richiesta tiene conto che i tassi di inflazione programmati oltre ad essere sottostimati rispetto all’inflazione reale, non sono stati oggetto di valutazione congiunta tra le parti, ma di decisione unilaterale del Governo); l’elevazione dell’1per cento della quota a carico delle imprese per la previdenza integrativa, la conservazione del posto sino a guarigione della malattia e l’integrazione dell’indennità al cento per cento fino al duecentesimo giorno di assenza. Si chiede inoltre il miglioramento delle relazioni sindacali sui diritti di informazione, si rafforza il secondo livello di contrattazione territoriale-aziendale e si riconfermano le attuali normative che regolano il mercato del lavoro. «È una piattaforma importante perchè interessa migliaia di lavoratori della nostra provincia – spiegano i delegati cuneesi di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil – quelli che operano nella grande distribuzione, nei negozi, nei servizi. Per queste ragioni migliorare i diritti di informazione è fondamentale di fronte ai grandi processi di concentrazione della grande distribuzione, i nuovi investimenti, le flessibilità degli orari». « Senza dimenticare – aggiungono – il riconoscimento della professionalità a partire dalla classificazione unica di lavoratori informatici che operano nel new economy. Non solo, essendo un comparto che presenta anche forti stagionalità è necessario acquisire nuovi diritti per i lavoratori assunti con contratti interinali, a tempo determinato, part-time. Si tratta quindi di conquistare nuovi diritti e nuove tutele. Le normative riguardanti le pari opportunità, l’apprendistato, le collaborazioni coordinate continuative, il part-time, la malattia, devono trovare soluzioni adeguate per impedire l’arbitrio, purtroppo oggi presente in molte realtà anche nella nostra provincia». «Inoltre – proseguono i rappresentanti sindacali di categoria – bisogna ridefinire le forme ed i modelli del ricorso al lavoro domenicale e festivo con il relativo riconoscimento economico, mantenendo la volontarietà della prestazione da parte del lavoratore. È una piattaforma unitaria che Cgil, Cisl e Uil hanno saputo costruire coscienti che in un comparto così articolato è indispensabile unire tutti gli sforzi per raggiungere questi importanti obiettivi e per tutelare meglio i lavoratori».