APPRODA IN PARLAMENTO LA VIDEO SORVEGLIANZA NEI NEGOZI MERCATONEUNO

06/02/2003

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi

Ufficio Stampa
www.filcams.cgil.it

6 febbraio 2003

APPRODA IN PARLAMENTO LA VIDEO SORVEGLIANZA NEI NEGOZI MERCATONEUNO

La denuncia dei sindacati sulle sistematiche violazioni di MercatoneUno approda in parlamento. Il deputato Mauro Bulgarelli (Verdi) ha presentato un’ interrogazione, a risposta scritta, al ministro del Lavoro per sapere «se non costituisca violazione della privacy» la videosorveglianza installata nei negozi MercatoneUno, e «se non ritenga opportuno convocare l’azienda e le organizzazioni sindacali per giungere ad una soluzione concordata della vertenza».

Ecco il testo dell’interrogazione.

«INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

«Al ministro del Lavoro, degli Interni e delle Politiche Sociali.

«Per sapere, premesso che,

«MercatoneUno Services SpA, con sede a Imola (Bo) Via Molino Rosso, 9/c gestisce attraverso oltre 50 srl controllate, quasi tutte con sede a Imola (Bo) Via Molino Rosso, 9/c, circa 70 magazzini commerciali in numerose Regioni Italiane;

«le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil denunciano che MercatoneUno Services SpA rifiuta sistematicamente i confronti sindacali nazionali adducendo di non rappresentare le srl delle quali ha il controllo;

«MercatoneUno Services SpA ha installato, senza darne alcuna informazione alle rappresentanze sindacali, un sistema di controlli visivi a distanza dei magazzini che sono così da tutta Italia collegati ad un’unica centrale operativa con sede a Imola Via Molino Rosso 3/c;

«fin dall’8 aprile 2002 le organizzazioni sindacali hanno chiesto a Mercatone Uno Services SpA un incontro nazionale perché non sarebbe stato possibile per i sindacalisti dei singoli punti vendita tutelare i lavoratori ai sensi dell’art. 4 Legge 300/70, non avendo essi stessi la possibilità di subordinare, alla loro presenza, la visione delle immagini che sono centralizzate nella centrale operativa ubicata presso MercatoneUno Services SpA Via Molino Rosso, 9/c;

«MercatoneUno Services SpA non si é resa disponibile all’incontro;

«il 3 giugno 2003 le organizzazioni sindacali hanno sporto denuncia al ministero del Lavoro, Divisione VII (tale denuncia é stata inviata per conoscenza anche all’amministratore delegato di MercatoneUno Services) ribadendo altresì la volontà di incontrare l’azienda, anche in sede ministeriale;

«a tutt’oggi, nessuna risposta é arrivata né da parte della Divisione VII né da parte dell’azienda;

«il 26 giugno 2002 da parte delle organizzazioni sindacali viene formulata una nuova richiesta di convocazione delle parti, questa volta alla Divisione VIII del ministero, convocazione che avviene il 23 luglio 2002, l’azienda non si é presentata a tale convocazione; nella stessa giornata la delegazione sindacale ha illustrato la situazione anche presso la Divisione IV del ministero, quella competente ad esaminare i ricorsi ex art. 4 Legge 330/70; la Divisione IV risponde in data 26 agosto 2002 comunicando: "il dato normativo non dà spazio alla possibilità di adottare provvedimenti globali a livello nazionale"; ed anche: "quest’ufficio, é competente a svolgere, su ricorso degli interessati, il procedimento di riesame dei provvedimenti adottati dalle DPL ai sensi dell’ art. 4 legge n. 300/70". Ricorsi che sono stati in alcuni casi avanzati, come rileva la stessa nota;

«il ministero del Lavoro (Div. VII) ha inviato alle Direzioni Provinciali del Lavoro in data 11 novembre 2002 e a MercatoneUno Services SPA in data 12 novembre 2002, Lettera Circolare (della quale le organizzazioni sindacali ne sono venute a conoscenza casualmente e con oltre due mesi di ritardo) con la quale fornisce indicazioni generali per l’autorizzazione degli impianti di videosorveglianza preso i magazzini MercatoneUno Services SpA;

«a tutt’oggi la Divisione IV del Ministero non si é pronunciata sui ricorsi presentati;

«il 3 febbraio 2003 le OO.SS. formulano nuova richiesta al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per avere un incontro congiunto con tutte e tre le Divisioni che si stanno occupando della vicenda, in presenza del rappresentante dell’azienda.

«Se un simile controllo non costituisca violazione della privacy; se il ministero del Lavoro non ritenga opportuno convocare l’azienda e le organizzazioni sindacali per giungere ad una soluzione concordata della vertenza;

«quali siano le valutazioni sull’intera vicenda da parte del governo;

«se non si ritenga opportuno sospendere l’efficacia della lettera Circolare Prot. n.1697 della VII Divisione».