Apprendisti, al via Liguria e Marche

17/11/2004

    mercoledì 17 novembre 2004

      sezione: NORME E TRIBUTI – pag: 28

      Apprendisti, al via Liguria e Marche
      ENZO DE FUSCO

      Ulteriori passi significativi verso l’attuazione dell’apprendistato professionalizzante. Ieri, infatti, le Regioni Marche e Liguria hanno approvato due delibere con le quali vengono recepiti in documenti ufficiali i protocolli d’intesa siglati con le parti sociali e che hanno l’obiettivo di fornire una prima regolamentazione (si veda «Il Sole-24 Ore» di ieri). I due provvedimenti regionali, tuttavia, si distinguono sia nei termini di entrata in vigore sia negli adempimenti operativi necessari per l’assunzione e la gestione di un rapporto di apprendistato.

      Regione Marche. Va in primo luogo osservato che le aziende del settore terziario distribuzione e servizi nonché quelle della distruzione cooperativa, potranno assumere con contratto di apprendistato in base alle nuove regole del "professionalizzante" non appena la delibera verrà pubblicata nel Bollettino ufficiale regionale (presumibilmente a partire dal mese di dicembre prossimo).

      Pertanto, quello di ieri è un documento che sblocca definitivamente la nuova disciplina anche se limitatamente ai soli due settore economici; su questo aspetto, peraltro, non si può fare a meno di evidenziare che la tecnica di regolamentare questi rapporti distintamente per singoli settori economici, se dovesse diffondersi anche in altre regioni, potrebbe dare luogo a incertezze applicative per le aziende.

      Per quanto riguarda la formazione dell’apprendista la delibera prevede un intervento "trasversale" comune a tutte le figure professionali di settore articolato su 4 aree: competenze relazionali, organizzazione ed economia, disciplina del rapporto di lavoro e, infine, la sicurezza sul lavoro. Ulteriore formazione, inoltre, è richiesta in specifiche materie in relazione ai profili professionali che vengono raggruppati in 7 tipologie omogenee. Complessivamente le ore richieste devono essere almeno 120 annue da svolgersi all’interno e all’esterno all’azienda. Sul punto la Regione richiede, come condizione, una formazione svolta «in prevalenza esternamente all’azienda» nell’ambito di strutture accreditate già esistenti.

      Sotto il profilo procedurale, i datori di lavoro prima di procedere all’assunzione dovranno presentare domanda all’ente bilaterale o al Comitato misto paritetico il quale deve dare parere di conformità. Alla domanda dovrà essere allegato un piano formativo individuale che tiene conto dei requisiti richiesti dalla delibera e che potrà essere redatto anche sulla base di progetti standard predisposti dall’ente. Questa procedura deve essere seguita da tutte le aziende dei settori interessati indipendentemente dalla loro iscrizione all’ente bilaterale o Comitato.

      Regione Liguria. La regolamentazione è diversa. Innanzitutto, per l’avvio della sperimentazione bisognerà attendere un «apposito avviso regionale di procedure di selezione delle imprese o degli enti bilaterali che intendono partecipare alla sperimentazione stessa» (presumibilmente, quindi, a partire dal prossimo mese di febbraio).

      Con riferimento alla formazione ancora non si conoscono i relativi contenuti anche se la delibera fa sapere che verrà costituita una Commissione che valuterà i piani formativi individuali i quali devono contenere almeno 120 ore di formazione formale da svolgersi all’interno o all’esterno all’azienda secondo quanto stabilito dai contratti collettivi. Durante il periodo di apprendistato dovrà essere in ogni caso garantita la presenza del tutor con formazione e competenze adeguate in conformità a quanto stabilito con Dm 28 febbraio 2000. Al contrario delle Marche non è prevista alcuna richiesta preventiva agli enti bilaterali.