“Apprendistato” Il conto «leggero»

28/07/2005
      del Lunedì
    lunedì 25 luglio 2005

      IL TEMA DELLA SETTIMANA – pagina 23

        NORME E TRIBUTI
        professionisti & imprese

        pagina a cura di
        Franco Toffoletto
        Vincenzo Fabrizio Giglio

        Il conto «leggero» dell’apprendistato

          Calcolo di convenienza rispetto al lavoro a progetto

          Apprendistato e contratto a progetto riscuotono successo tra le imprese. Il secondo, a torto e spesso, è ritenuta l’unica forma per acquistare lavoro flessibile a costo inferiore a un rapporto di lavoro subordinato. Ma non è così, e spesso non si considera che la maggior parte dei contratti a progetto stipulati nascondono un rapporto di lavoro subordinato e quindi espongono il datore di lavoro a pesanti conseguenze economiche.

          Non sono sufficienti, infatti, un documento cartaceo o una partita Iva per realizzare un autentico contratto di lavoro autonomo. La principale differenza, infatti, consiste nel fatto che il contratto di apprendistato è un contratto di lavoro subordinato mentre quello di collaborazione a progetto è un contratto di lavoro autonomo.

          Le altre più significative differenze sono:
          — destinatari: il contratto di apprendistato è riservato a soggetti con specifici limiti di età, mentre il contratto a progetto può essere stipulato senza limiti di età;
          — limiti di assunzione: gli apprendisti non possono essere assunti in numero superiore al 100% delle maestranze specializzate e qualificate in servizio, mentre, in linea di principio, non vi è limite numerico per i contratti di lavoro a progetto;
          — durata: i contratti di apprendistato non possono superare i 6 anni mentre viceversa il contratto a progetto ha una durata in funzione dello specifico progetto, per cui potrebbe durare pochi giorni o alcuni anni;
          — corrispettivo: per l’apprendistato la determinazione del corrispettivo è demandata ai contratti collettivi (con l’espresso divieto di stabilire il compenso secondo tariffe di cottimo e nel rispetto dei minimi sindacali), nel contratto a progetto il corrispettivo è rimesso alla determinazione delle parti (seppure esso debba comunque essere proporzionato alla quantità e qualità del lavoro eseguito);
          — modalità di esecuzione: l’apprendistato è eseguito in regime di subordinazione (salvo i particolari obblighi relativi alla formazione), il contratto a progetto è invece svolto in regime di autonomia, vale a dire che i tempi e le modalità del lavoro sono ( e devono essere) rimessi al collaboratore, salva la necessità di coordinamento con le esigenze organizzative del committente ( che, comunque, non deve essere tale da pregiudicarne l’autonomia);
          — regime contributivo: mentre per l’apprendistato si applica il regime contributivo previsto dalla legge per il lavoro subordinato ( integrato dai peculiari sistemi di incentivazione economica), i collaboratori a progetto sono iscritti alla gestione separata dell’Inps, con aliquota contributiva del 18%, di cui 2/ 3 a carico del committente; ne consegue che il lavoro a progetto costa di più dell’apprendistato ( si veda la tabella);
          — malattia: nell’apprendistato la malattia e l’infortunio comportano le tutele previste dalle legge e dai contratti collettivi per il rapporto di lavoro subordinato ( in particolare con garanzie retributive e di conservazione del posto), nel caso del lavoro a progetto la malattia e l’infortunio comportano la sospensione del rapporto senza erogazione del corrispettivo e la facoltà del committente di recedere dal contratto se la sospensione si protrae per più di un sesto della durata predeterminata del contratto ( o per 30 giorni se la durata è solo determinabile);
          — recesso: il datore di lavoro dell’apprendista può recedere, con alcune peculiarità, secondo le previsioni in materia di licenziamento, nel caso del contratto a progetto il rapporto si risolve al momento della realizzazione del progetto ovvero, prima della scadenza, per giusta causa o nei modi stabiliti dal contratto;
          — sanzioni: ove l’inadempimento nell’erogazione della formazione sia tale da impedire la realizzazione delle finalità dell’apprendistato, il datore di lavoro è tenuto a versare la differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta, maggiorata del 100%; nel caso in cui manchi un valido progetto o il rapporto sia di fatto eseguito in regime di subordinazione, il rapporto stesso si « trasforma » in un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato fin dalla sua costituzione (con conseguente applicazione della tutela contro i licenziamenti, indennità di fine rapporto, differenze retributive e contributive).

            Entrambi hanno in comune l’esclusione dal computo dei limiti numerici ai fini previsti dalla legge o dai contratti collettivi.