Appeso a un filo il via libera al progetto sulle professioni

23/05/2003



              Venerdí 23 Maggio 2003
              NORME E TRIBUTI
              Consiglio dei monistri/Aspettando la riforma
              Appeso a un filo il via libera al progetto sulle professioni


              ROMA – Incertezza fino all’ultimo sul possibile esame da parte del Consiglio dei ministri di oggi del progetto governativo di riforma delle libere professioni. Mentre, salvo sorprese, oggi arriverà il via al decreto legislativo sulle sezioni specializzate per marchi e brevetti.
              La riforma delle professioni. Il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, potrebbe presentare già oggi il progetto di riforma delle professioni, elaborato dal sottosegretario, Michele Vietti. L’articolato dovrebbe essere tasformato in un maxi emendamento al testo unificato in discussione alla commissione Giustizia del Senato. Tuttavia, il via libera da parte del Governo potrebbe essere ostacolato da problemi di raccordo con altri ministeri, in primis con l’Istruzione che avrebbe chiesto di esaminare le misure su formazione e accesso. Peraltro, alcune previsioni rientrano tra le "competenze" dell’Economia: nel progetto, infatti, si prevede l’attrazione alle Casse previdenziali per i redditi di amministratore e sindaco prodotti da iscritti agli Albi e la fine, per gli enti, del regime di doppia tassazione su investimenti e prestazioni. Si tratta, però, di interventi già anticipati in altri provvedimenti, in parte nella delega fiscale (legge 80/2003) e nel collegato previdenziale.
              Il progetto Vietti, peraltro, debutterà in Parlamento senza il consenso di una parte rilevante del mondo professionale, quello di Associazioni e imprese di servizi. Soddisfatti, invece, gli Ordini (e gli istituti a loro legati, sindacati e Casse).
              Le sezioni specializzate. Il provvedimento sull’istituzione di sedi giudiziari con competenze specifiche in materia di proprietà intellettuale avrebbe dovuto essere varato nell’ultimo Consiglio dei ministri. Dopo lo stop di venerdì scorso oggi il Governo ci riproverà.
              Il provvedimento istituisce sedi giudiziarie con competenze specifiche in relazione a marchi, brevetti, modelli di utilità, disegno, diritto d’autore e fattispecie di concorrenza sleale che hanno a che fare con la proprietà intellettuale e industriale. Le nuove sezioni funzioneranno in forma collegiale, a costo zero e senza incrementi di organico.
              Il decreto legislativo darà attuazione alla delega prevista nell’articolo 16 della legge 273/2002, finalizzata a favorire la concorrenza. Una delega che peraltro si è rivelata particolarmente analitica e che sembra aver posto qualche difficoltà al legislatore delegato.