Appello dei consumatori: il 4 ottobre in piazza

22/09/2003



      20 settembre 2003
          MOVIMENTI
          Appello dei consumatori: il 4 ottobre in piazza a Roma contro l’aumento dei prezzi

          A. MAS.
          ROMA
          Nonostante il caro-vita cominci a pesare sulle tasche di tutti, forse non era affatto scontato che il primo appello verso la manifestazione del 4 ottobre sia lanciato dai consumatori. «Invitiamo tutti a scendere in piazza per reclamare diritti e affermare la nostra idea che un consumo diverso si possa costruire dal basso e con la partecipazione di tutti», recita l’appello per un «nuovo mercato, solidale ed equo». Per la prima volta il movimento fa i conti con la diminuzione del potere d’acquisto dei salari: «I prezzi dei generi alimentari, ora sotto gli occhi di tutti, aumentati e ingiustificati, sono determinati lontano dai cittadini e presentati come indipendenti dalla volontà di associazioni di categoria o di interessi di cartello». Per questo «chiediamo chiarezza e garanzie, e che i beni primari possano essere acquistati senza dover rinunciare a una vita dignitosa». Inoltre, «lo smantellamento dei servizi pubblici, sanità, scuola, previdenza, sgretola i diritti dei cittadini, e come cittadini non possiamo non vedere il pericolo che si cela dietro privatizzazioni e riforme: lavoro precario, scuola pubblica in pezzi, sanità a pagamento, previdenza sociale per chi può permettersela». Sulla manifestazione del 4 ottobre è intervenuto ieri anche il verde Paolo Cento, secondo il quale «la prima scadenza che merita il sostegno di tutte le opposizioni è quella promossa dal Forum sociale europeo il 4 ottobre». «Cominciamo da lì per isolare Berlusconi dal contesto europeo», dice Cento commentando la proposta del segretario del Prc Fausto Bertinotti di una grande manifestazione di tutte le opposizioni per chiedere le dimissioni di Berlusconi. Ma il gruppo di continuità del Forum sociale europeo insiste perché la piattaforma del 4 ottobre rimanga centrata sulla Costituzione europea e sulla costruzione di «un’altra Europa» e non si guardi solo alle vicende italiane. Anche perché rimane aperta l’interlocuzione con il concomitante corteo della Confederazione europea dei sindacati (Ces), che troverà un momento di confluenza nel forum internazionale organizzato per il giorno precedente sempre nella capitale. Nell’aula magna della Sapienza si confronteranno, a partire dalle 10,30, rappresentanti di organizzazioni, movimenti, sindacati e partiti italiani ed europei, con l’intervento di esponenti della Ces.

          «Trasformare il 4 ottobre in una manifestazione antiberlusconiana sarebbe un modo per ridurne il carattere generale ed europeo», commenta Piero Bernocchi dei Cobas, consapevole del fatto che una delle molle che spingerà la gente a sfilare sarà l’opposizione al governo italiano, «dunque ognuno faccia come vuole, ma sappia che esiste una piattaforma che vuole definire le prospettive di un’altra Europa». Gli organizzatori hanno attivato anche un sito sul quale si possono trovare appelli, comunicati e informazioni di vario genere: www.manifestazione.biz.