Appello al prefetto per Postalmarket

07/05/2003


          mercoledì 7 maggio 2003

          Peschiera   I sindacati chiedono un incontro
          Appello al prefetto per Postalmarket



          Peschiera  Un appello al prefetto di Milano per la Postalmarket. I sindacati hanno chiesto ieri ufficialmente, in maniera unitaria, l’intervento di Bruno Ferrante per fare un po’ di luce sulla vicenda legata all’azienda, ancora in attesa di una soluzione che la porti fuori dalla crisi e dal commissariamento e, finalmente, nelle mani di un nuovo acquirente. «Abbiamo chiesto un incontro con il prefetto – spiega Nerina Benuzzi del sindacato degli operatori della comunicazione della Cgil milanese – e, dopo le rassicurazioni e l’interessamento promesso in passato, ci aspettiamo che venga fissata una data entro pochi giorni. Sull’azienda restano ancora troppe ombre, non si conoscono i termini del piano dei nuovi compratori (la Bernardi di Udine) e non ci sono certezze sul futuro del personale. Aspettiamo di incontrare tutti i soggetti interessati, davanti al prefetto, per poter avere un’idea di quello che sarà l’azienda: venerdì avremo un’assemblea con i lavoratori e per quel giorno contiamo di presentarci in fabbrica almeno con la data di questo incontro».
          I lavoratori, intanto, sono ancora in attesa della busta paga di aprile e da lunedì hanno iniziato il periodo di cassa integrazione a zero ore. L’umore non è certo buono, come rilevano rappresentanti delle Rsu interne, che restano anche in attesa dell’incontro promesso dall’assessore regionale Massimo Zanello. Lunedì si è anche creato un piccolo equivoco quando si è sparsa la voce che alcuni operai erano stati richiamati in servizio: in realtà si è trattato di un servizio "straordinario", deciso dalla direzione, un incarico supplementare che si è aggiunto a quelli definiti "essenziali" che ancora vengono svolti per non fermare del tutto l’azienda (ad esempio i servizi di guardia e di ufficio paghe). Una decina di lavoratori sono stati quindi richiamati per lo smaltimento di alcune merci in eccesso (le cosiddette "bad stock") che sono destinate ai circuito di vendita all’ingrosso.

          L.D’A.