Appalti Scuole, documento proposte Filcams, Fisascat, Uiltrasporti 1/02/2016

PROBLEMATICHE ED INTERVENTI RELATIVI AI LAVORATORI EX LSU-APPALTI STORICI OCCUPATI NEGLI APPALTI DI SERVIZI DI PULIZIA, AUSILIARIATO E RIPRISTINO DEL DECORO DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI

Questa valutazione pone in evidenza alcuni aspetti della situazione degli appalti di pulizia negli istituti scolastici che rivestono una importanza rilevante:

    Ødal punto di vista relativo ad una esigenza sociale, in quanto interessano migliaia di lavoratrici e lavoratori (circa 18.000) sia Ex Lsu, sia operanti nei c.d. Appalti Storici che provengono da diverse direttive e da una normativa specifica che ha previsto la loro stabilizzazione. A seguito dei tagli economici decisi dal Miur ed intervenuti con successione negli ultimi anni (recentemente con il “decreto del Fare”), non hanno solo inciso in modo negativo direttamente sugli stipendi già ampiamente esigui di questi lavoratori ma stanno minando i diritti di queste persone, derivanti dalle normative, sopra indicate, ancora vigenti. Condizione ulteriormente aggravata dall’entrata in vigore della gara Consip del 2014, con un taglio di oltre il 60% delle risorse per l’acquisto di servizi di pulizia e servizi ausiliari, che si doveva trasferire in pari misura sui contratti individuali di lavoro, creando un notevole peggioramento degli ambienti scolastici. Rammentiamo che proprio in merito alle modalità di costruzione della gara Consip, le Organizzazioni Sindacali espressero immediatamente alcune forti perplessità, oggi confermate anche a seguito della sentenza dell’Autority Antitrust che, qualora comprovata in tutte le istanze, dimostrerebbe certamente i gravissimi comportamenti delle imprese coinvolte ma, avvalorerebbe altresì, la seria responsabilità della stessa Consip. Le conseguenze di dette azioni si sono scaricate ed in ogni caso continuano a ricadere esclusivamente sulle già difficili condizioni che affliggono le lavoratrici e i lavoratori del settore. La complessiva grave situazione venutasi a determinare per i lavoratori, fin qui descritta, è stata recuperata attraverso la sottoscrizione di un accordo governativo tra il Ministero dell’Istruzione, il Ministero del Lavoro, le Organizzazioni Sindacali e sistema imprese coinvolte. Tale accordo ha definito uno specifico piano industriale finalizzato ad assicurare la continuità occupazionale e la tutela del reddito per i lavoratori coinvolti. Lo strumento a cui si è ricorso è stato individuato dalle parti con l’attivazione di servizi di ripristino del decoro, piccola manutenzione e giardinaggio, finalizzati alla riqualificazione degli edifici scolastici, successivamente denominato dal Governo #scuolebelle, della durata di 24 mesi, fino al 31.03.2016, per un importo pari a € 450 milioni rientrante nel più ampio piano di edilizia scolastica. Inoltre, nel piano industriale, si sono previsti percorsi di uscita per raggiunti requisiti di pensionamento, permettendo di portare la platea dei lavoratori interessati da circa 24.000, all’avvio del piano industriale, agli attuali 18.000 circa.

    Ødal punto di vista di un interesse pubblico e collettivo, in quanto il progetto #scuolebelle ha dimostrato che l’accoglienza di un istituto scolastico si misura anche dagli ambienti in cui gli alunni svolgono le attività didattiche. Altresì, il ripristino del decoro ha raggiunto lo scopo di rispondere al corretto funzionamento delle scuole, di ogni ordine e grado, garantendo la salubrità degli immobili e in parte anche della sicurezza degli stessi. Il valore del lavoro svolto con il ripristino del decoro è stato attestato dallo stesso Miur in più occasioni pubbliche specificatamente riferite al progetto #scuolebelle e riportando i risultati conseguiti nel proprio sito istituzionale. Va sottolineato che permangono ancora problemi relativi ai servizi di pulizia, in quanto non tarati sulle esigenze effettive degli istituti scolastici ma rispetto a possibili quantità di spesa per l’acquisto di tali servizi, rischiando così di vanificare anche il lavoro svolto con il progetto #scuolebelle. In secondo luogo si è dimostrato che l’attivazione di vere politiche attive del lavoro, attraverso la formazione e l’impiego in nuove mansioni, ha permesso di mantenere la piena occupazione dei lavoratori coinvolti e rispondere all’esigenza di assicurare il grado e la qualità del servizio da essi svolti. Lavoratori che hanno saputo rispondere alle nuove attività da svolgere, pur tra mille difficoltà e disagi, ma hanno ritenuto importante cogliere l’occasione del progetto #scuolebelle per far comprendere che con il loro lavoro vengono garantiti servizi essenziali per la comunità. È altresì necessario segnalare che, dal punto di vista dell’interesse pubblico, l’incertezza da parte delle imprese coinvolte del prosieguo del piano industriale attraverso l’individuazione di nuovi strumenti per dare continuità occupazionale e tutela del reddito ai lavoratori interessati, ha prodotto l’attivazione, da parte delle stesse, di procedure di licenziamento collettivo per oltre 7.500 persone. Se tale condizione non verrà modificata è ben comprensibile come il problema d’inoccupazione, di una platea così ampia di lavoratori, ricadrà in capo alle regioni e ai comuni dove risiedono. In merito a quest’ultimo aspetto occorre ricordare che i lavoratori cd Ex Lsu e appalti Storici hanno la presenza numericamente più alta nelle regioni del meridione, dove tutti abbiamo consapevolezza dei gravi problemi che tali territori hanno dal punto di vista occupazionale e di sostegno sul piano sociale ed economico a cui saranno chiamate a rispondere.

Poste le considerazioni sopra riportate, è evidente che la soluzione da individuare non può certamente rapportarsi al solo perimetro economico per l’acquisto di servizi di pulizia e di ausiliariato previsto dalla gara Consip sulla base di quanto stabilito dall’art. 58 comma 5 L. 98/2013 – Conversione, con modificazioni, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 – ma, senza dubbio, deve trovare strumenti ed interventi per incrementare dette risorse, tenuto conto dell’enunciato dell’art. 4 DPR 119/2009 e più specificatamente quanto stabilito nei commi da 2 a 4 in materia di utilizzo di personale esternalizzato derivante da processi di stabilizzazione.

Pertanto, è necessario individuare gli interventi utili per dare piena applicazione e continuità agli impegni assunti tramite le diverse norme in materia di stabilizzazione dei rapporti di lavoro, nonché quanto definito nel piano industriale contenuto nell’accordo raggiunto il 28.03.2014 sopracitato, rispetto al quale, nell’accordo quadro del 30.07.2015, la stessa presidenza del Consiglio aveva stabilito di convocare un incontro, da tenersi entro il 2015 tra le parti sociali e istituzioni coinvolte, per affrontare le problematiche sociali ed occupazionali più generali riguardanti i lavoratori coinvolti. Incontro che ancora oggi non ha avuto luogo.

Nell’ottica del lavoro svolto dalle Organizzazioni Sindacali a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori cd Ex Lsu e Appalti Storici e per mantenere gli impegni assunti con la sottoscrizione degli accordi finora citati, con il presente documento si vuole dare un contributo alla ricerca e all’individuazione delle soluzioni alle problematiche fin qui rappresentate, partendo comunque dalla necessità di disporre di risorse quantitativamente sufficienti a rispettare le indicazione di legge e i parametri sopra descritti, di cui parte di queste potrebbero anche essere reperite/impiegate attraverso alcune azioni che di seguito, e a titolo esemplificativo, illustriamo:

Interventi sul personale

    ØProseguire nell’analisi di dettaglio relativa ai possibili pensionamenti del personale oggi occupato, per dare continuità al percorso individuato nel piano industriale che ha prodotto oltre un migliaio di uscite per quiescenza contro le circa 700 preventivate. Nonché predisporre per tale fine, il possibile ricorso ad ammortizzatori sociali, agevolati da incentivi, per sostenere ulteriori programmi di riduzione della platea dei lavoratori interessati;

    ØRispetto ai servizi di pulizia e ausiliariato previsti dalla gara Consip, disporre una puntuale e precisa ricognizione della quantità di impiego delle risorse in dotazione alle scuole e la rispondenza degli impieghi dei lavoratori ex lsu e c.d. appalti storici nei servizi acquistati. Inoltre, prevedere un automatismo di passaggio delle ore per servizi di pulizia che rinvengono per le uscite per pensionamento ai lavoratori che restano in servizio sullo stesso plesso e/o in plessi limitrofi;

    ØIn riferimento ai servizi predisposti dalla gara Consip relativi alla piccola manutenzione, derattizzazione e manutenzione verde, che sono previsti per l’intera durata della stessa, individuare specifici gruppi di lavoratori, da sottoporre ad ulteriori interventi di formazione e/o riqualificazione professionale, nell’ambito delle politiche attive del lavoro e al fine di non disperdere il patrimonio di conoscenze fin qui acquisito;

    ØIndividuare nel più ampio piano di edilizia scolastica servizi, affini al ripristino del decoro, piccola manutenzione e interventi di pulizia per fine cantiere, con l’occupazione in suddetti servizi dei lavoratori ex lsu e c.d. appalti storici;

    ØVerificare la puntuale possibilità di riapertura del diritto di accesso alla riserva del 30%, nonché le disponibilità offerte da altre amministrazioni pubbliche ed enti locali di ricollocare il personale in attività presso di loro con la garanzia della continuità occupazionale ed il mantenimento delle stesse condizioni economiche;

Interventi sui servizi da applicare già dal mese di aprile 2016

    Ødefinire le modalità di completamento dei lavori di ripristino di decoro, con l’impiego di tutte le risorse destinate al progetto #scuolebelle, che non potranno essere conclusi entro il termine del 31.03.2016. Il prosieguo, ad esaurimento dei lavori, dovrà avvenire nel pieno rispetto delle norme contrattuali e di riconoscimento economico del lavoro svolto. A tale scopo ed in rapporto ai ritardi dell’assegnazione delle risorse da parte del Miur, anche dell’ultima tranche degli stanziamenti alle scuole, che hanno come conseguenza un ritardo sull’esecuzione dei lavori di #scuolebelle, prevederne il completamento al termine dell’estate cioè agosto 2016.

    Øattivare un piano straordinario di svolgimento dei servizi di pulizia aggiuntivi, identificabili negli interventi periodici già previsti nel capitolato della gara Consip;

    Øverificare la possibilità di acquisto di ulteriori servizi (es manutenzioni, ecc….) da parte di istituti scolastici e/o altri soggetti, istituzioni, EE. LL. attualmente non ricompresi nel perimetro di gara e siti in aree geografiche omogenee alla convenzione Consip Scuole;

    Øverificare le condizioni per un ulteriore apporto di risorse economiche, a sostegno degli obiettivi del Tavolo Governativo, attingendo dalle risorse contenute nei PAC, Piani di Azione e Coesione, attraverso la definizione di un progetto che risponda alle finalità degli stessi;

    Øimplementare le risorse da parte del Ministero dell’istruzione per incrementare l’acquisto di ulteriori servizi di pulizia ed ausiliariato nelle attuali scuole, soprattutto dove vengono segnalate carenze di servizi, anche in relazione alle reali metrature da pulire alla luce della completata rilevazione dei plessi scolastici, intervenuta con l’effettiva entrata in funzione dell’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica.

Occorre pertanto che il tavolo governativo produca risposte immediate alle problematiche suesposte, anche in considerazione della imminente scadenza del 31.03.2016 e comunque tali da individuare soluzioni attuabili, efficaci e strutturali, altresì per dare continuità al piano industriale condiviso con l’accordo del 28.03.2014, salvaguardandone le finalità.

Qualora poi, per determinare le soluzioni sopra richiamate, si rendessero necessari tempi e modalità più ampi, riteniamo opportuno vadano almeno individuati da subito interventi transitori utili ad assicurare la continuità e la qualità del lavoro sino ad ora svolto e le tutele per l’occupazione e per il reddito di tutte le lavoratrici e dei lavoratori interessati.

FILCAMS CGILFISASCAT CISLUILTRASPORTI UIL

Roma, 1 febbraio 2016