Appalti Scuole, esito incontro tavolo monitoraggio 16/01/2019

Roma, 17 gennaio 2019

TESTO UNITARIO

si è svolto il 16 u. s. il previsto incontro del Tavolo di Monitoraggio per la ripartizione delle risorse per “ScuoleBelle” per l’anno 2019.

Il Miur ha informato le parti che il Decreto Ministeriale con il riparto è alla firma del Ministro e conseguentemente non appena verrà avallato procederà ad inviare alle scuole che ne hanno fatto richiesta i fondi per procedere alla definizione dei contratti attuativi di acquisto.

Al momento il Ministero ha ripartito 128 mln di euro per il periodo gennaio-agosto 2019 e successivamente procederà a ripartire le restanti risorse per il periodo settembre-dicembre 2019.

Occorre ricordare che con la Legge di Bilancio 2019, a fronte della scelta di procedere dal 01.01.2020 con l’internalizzazione, sono state stanziate risorse aggiuntive a quelle già definite per gennaio-giugno 2019, per proseguire con i servizi di “ScuoleBelle” per tutto il 2019 per un totale di € 190 mln.

Rispetto agli anni precedenti per completare le risorse necessarie a coprire il delta tra le pulizie e il decoro per permettere il pino impiego delle lavoratrici e dei lavoratori mancano 2 milioni ed il Miur ha informato le parti che opererà per recuperare tali risorse.

Il riparto delle risorse è stato fatto con le stesse modalità del 2018 sui territori provinciali e la destinazione alle scuole è effettuata raccogliendo a “sportello” le richieste provenienti dagli istituti scolastici.

Ad oggi le richieste raccolte esauriscono le risorse assegnate ai territori provinciali ma restano alcune situazioni più critiche, come risultanti dallo schema allegato.

Rispetto a tali situazioni il Miur ha confermato che manterrà aperto lo “sportello” per le richieste e confida di riuscire a saturare le risorse assegnate, come già interveuto negli anni precedenti.

In occasione dell’incontro il Ministero ha fatto il punto anche sulle risorse assegnate e non utilizzate delle precedenti tranche, dal 2014 al 2018, rispetto ad attività rinunciate dalle scuole e non ancora sostituite o ad attività non lavorabili per diverse ragioni.

L’ammontare complessivo di risorse derivanti dalle suddette condizioni è di circa 8 mln e il Ministero ha chiesto alle parti se utilizzare le richieste di interventi già raccolte per la rata 2019 per allocare immediatamente i residui, oppure se procedere a raccogliere ulteriori richieste dalle scuole.

Le Organizzazioni Sindacali hanno espresso la preferenza sulla prima modalità proposta visto che la quasi totalità delle risorse delle due tranche 2018 sono esaurite per lavori completati ed i lavoratori sono fermi da quasi 10 giorni, nonché per i tempi necessari dalla firma del Decreto Ministeriale a quando effettivamente si riuscirà a far partire i nuovi lavori trascorreranno almeno un’altra decina di giorni.

Anche le imprese hanno accolto favorevolmente la proposta e quindi il Miur predisporrà a brevissimo l’assegnazione alle scuole delle risorse arretrate con le relative note di assegnazione, così da permettere la definizione dei contratti attuativi di acquisto in tempi celeri.

Le risorse arretrate ovviamente verranno riallocate sui territori ove non sono state utilizzate e conseguentemente non è certo che in tutti i territori si riuscirà a riprendere immediatamente le attività lavorative, per tali ragioni le OO. SS. hanno chiesto al Miur di velocizzare al massimo l’uscita del Decreto e gli adempimenti relativi per l’assegnazione delle risorse alle scuole, così da far ripartire dappertutto i lavori di “ScuoleBelle”.

Il Ministero ha inoltre avanzato la proposta di effettuare, tra un paio di settimane, specifici incontri per singoli lotti/regioni a cui parteciperanno gli USR, le imprese e le OO. SS. nazionali e territoriali per procedere con le verifiche utili per il pieno e corretto utilizzo delle risorse di “ScuoleBelle”.

Al termine dell’incontro del Tavolo di Monitoraggio le Organizzazioni Sindacali si sono riunite solo con il Ministero per chiedere di fare un primo punto sull’internalizzazione e sul Lotto 5.

In merito all’internalizzazione il Miur ha confermato che per dare piena applicazione alla norma deve essere definito un Decreto Interministeriale tra Miur, Ministero del Lavoro e Ministero delle Finanze, come già avvenuto nel 2001 quando si è dato avvio agli appalti per l’occupazione dei lavoratori socialmente utili.

Il Ministero inoltre ha informato che i dicasteri hanno già iniziato una interlocuzione tra di loro ma che il Decreto è ancora da approntare.

Rispetto alla predisposizione del suddetto Decreto le OO. SS. hanno chiesto di essere coinvolti al fine di rendere davvero effettiva ed efficacie l’internalizzazione, data l’ampia rappresentanza e la profonda conoscenza della composizione della platea delle lavoratrici e dei lavoratori.

Il rappresentante del Miur ha chiarito che il confronto dovrà vedere la partecipazione della parte politica dei Ministeri coinvolti e che provvederà a portare ai vertici politici la richiesta avanzata di avere al più presto un incontro per parlare di merito dell’internalizzazione.

Pur tentando di entrare un po’ più nello specifico il rappresentante del Miur ha ribadito che il piano del confronto deve essere agito dalla parte politica del Ministero, pur raccogliendo le varie questioni espresse dai delegati sindacali presenti e dalle categorie nazionali.

Le Organizzazioni Sindacali infatti hanno illustrato i diversi punti che creano preoccupazione tra le lavoratrici e i lavoratori, tra cui la questione relativa i titoli di studio, i requisiti individuali per essere ammessi, tra cui limitazioni fisiche

Relativamente al Lotto 5, il Miur ha confermato di essere in una fase avanzata della gara e che, fermo restando il pieno rispetto di quanto previsto dal Codice degli Appalti, provvederà a fare l’assegnazione definitiva nei tempi più celeri possibili concessi dalla normativa.

Sulle varie fasi dell’espletamento di tutto l’iter il Miur si è impegnato a dare costanti aggiornamenti.

P. Filcams Cgil Nazionale
Elisa Camellini