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Appalti Scuole, esito incontro Tavolo di Monitoraggio 31/07/2017

Roma, 2 agosto 2017


TESTO UNITARIO

In data 31 u. s. si è svolto il programmato incontro del Tavolo di Monitoraggio presso il Miur per l’informativa sulla proroga dei contratti di appalto oltre il 31.08.2017, diversamente da quanto previsto dall’art. 64 del D. L. 50/2017, nonché rispetto alle procedure di licenziamento collettivo avviate dalle imprese a seguito del suindicato dispositivo legislativo di proroga.

All’avvio dell’incontro, a cui ha partecipato anche il Ministero del Lavoro, il Miur ha sottolineato il negativo comportamento delle imprese rispetto all’avvio delle procedure di licenziamento collettivo, che ha confermato essere prive di fondamento e hanno prodotto conflittualità e malumore nelle scuole.

Il Ministero dell’Istruzione ha altresì ricordato al sistema delle imprese che il Governo su questa vertenza ha sempre fatto la sua parte per salvaguardare l’aspetto sociale che rappresentano gli appalti in questione, pertanto ha rimarcato il biasimo verso le stesse anche da parte della compagine governativa.

Dopo la breve premessa il Miur ha affrontato gli aspetti tecnici relativi alla mancata emanazione della gara di appalto per l’anno scolastico 2017/2018, come previsto dall’art. 64 del D. L. 50/2017, e quali soluzioni sono state attivate per il prosieguo degli appalti di servizi di pulizia, ausiliariato e ripristino del decoro per il periodo successivo al 31.08.2017.

A seguito di quanto sopra, il Miur ha reso noto alle parti che il 28 u. s., nell’ambito della conversione in legge del decreto sul Mezzogiorno, è stato inserito nel maxiemendamento presentato dal Governo, votato con la fiducia al Senato, l’art. 15 octies comma 2 che modifica il testo dell’art. 64, sopra citato, dando continuità alle attuali condizioni di appalto fino alla definizione della nuova gara per l’A. S. 2017/2018 e comunque non oltre il 31.12.2017.

Dopo l’approvazione avvenuta al Senato, il testo di legge di conversione è stato inviato alla Camera che dovrà approvarlo entro e non oltre il 3 p. v., senza apportare alcuna modifica, per evitare la decadenza dell’intero decreto sul Mezzogiorno.

Il Miur illustrando l’iter di legge ha inteso sottolineare che di fatto la proroga per tutti i lotti è sostanzialmente assicurata e conseguentemente ha chiesto alle imprese la conferma del ritiro delle procedure stante il prosieguo dei contratti di appalto dopo il 31.08.2017.

Le imprese hanno sollevato diverse obiezioni rispetto all’impostazione data dal Miur, compreso il fatto, che non essendo ancora effettivamente approvato il testo di legge definitivo per il prosieguo degli appalti fino al 31.12.2017, non potevano revocare le procedure come richiesto anche dalle OO. SS..

Nel merito dell’evoluzione derivante dalla proroga dei contratti di appalto illustrata dal Miur e il diniego da parte delle imprese di revocare le procedure di licenziamento collettivo, le Organizzazioni Sindacali hanno fatto rilevare che dette procedure, già prive di oggettivo fondamento, venivano oggi ancor meno nelle ragioni poste alla base dell’avvio delle stesse e conseguentemente si dovevano ritenere decadute, chiedendo al Ministero del Lavoro di agire in tal senso con l’intimazione diretta nei confronti delle imprese a predisporre la revoca.

Il Ministero del Lavoro, rappresentato da un funzionario tecnico, ha rilevato che non era nelle proprie determinazioni la possibilità di intimare la revoca delle procedure in quanto, stante la normativa vigente in materia di licenziamento collettivo, solo le imprese avevano la possibilità di revocare le procedure attivate.

Le Organizzazioni Sindacali hanno ricordato al rappresentante del Ministero del Lavoro che nella vertenza degli appalti delle scuole non vi è solo un piano tecnico di gestione, ma vi sono accordi politici sottoscritti anche dallo stesso Ministero del Lavoro per la continuità occupazionale e di reddito dei lavoratori occupati negli appalti scuole, nonché la normativa previgente ed in via di approvazione che non ammettono licenziamenti.

Nonostante le rimostranze sollevate il Ministero del Lavoro ha confermato il proprio orientamento, anticipando verbalmente che avrebbe convocato le imprese e le OO. SS. entro la settimana per l’espletamento della fase amministrativa delle procedure.

Nel prosieguo dell’incontro il Miur ha comunicato che relativamente al Lotto 7, la convenzione Consip stipulata con il Consorzio C.S.I., attivata in data 18/02/2015 e successivamente sospesa in data 1/04/2015, è stata riattivata il 24 luglio 2017.

La riattivazione è stata effettuata in ottemperanza alla sentenza del Consiglio di Stato, sez. IV, n. 1006/2017, resa nel giudizio R.G. n. 5271/2014, pubblicata in data 03/03/2017 e quindi le amministrazioni scolastiche possono, pertanto, ricominciare ad emettere ordinativi di fornitura nell’ambito della presente Convenzione con il soggetto definitivamente affidatario.

Rispetto alla comunicazione fornita sul lotto 7, il Miur ha dichiarato che era in attesa di definire l’incontro con il Consorzio C. S. I. per la determinazione delle tempistiche di subentro nella gestione del lotto affidato al nuovo consorzio, impegnandosi a fornire gli esiti dello stesso alle Organizzazioni Sindacali e al Consorzio C. I. C. L. A. T., al fine di avviare il percorso di cambio di appalto.

Le Organizzazioni Sindacali a fronte della comunicazione intervenuta hanno chiesto al Miur che la procedura di cambio appalto sia gestita con la fattiva presenza del Ministero, come già avvenuto nella precedente occasione, ricevendo risposta positiva alla richiesta.

A seguito del prossimo cambio di appalto e appena il Miur comunicherà le effettive tempistiche definite con il Consorzio C. S. I., le strutture territoriali interessate verranno tempestivamente informate.

Il Miur ha proseguito l’incontro fornendo gli aggiornamenti sulle erogazioni alle scuole delle risorse per il decoro già effettuato, informando i presenti al tavolo che nel mese di luglio u. s. sono stati inviati agli istituti Scolastici circa 20 mln di euro.

Il Ministero ha teso a precisare che dall’inizio dell’anno corrente, comprensiva dell’ultima erogazione sopra citata, per il decoro sono già stati inviati alle scuole circa € 56 mln, per l’emissione dei pagamenti dei lavori di decoro effettuati.

Le imprese, a seguito dell’informativa fornita sullo stato del riparto delle risorse alle scuole per i lavori già eseguiti e a fronte della proroga dei contratti di appalto, hanno chiesto al Miur tempi certi di assegnazione delle risorse alle scuole sia per i servizi di pulizia per l’avvio del nuovo anno scolastico, sia per la tranches di € 64 mln per il decoro dato che quest’ultima deve essere lavorata in tempi molto ristretti stante la scadenza dei contratti di appalti al 31.12.2017.

Nell’occasione, le imprese che operano nei lotti revocati e/o non assegnati, hanno lamentato che le scuole stanno facendo meno acquisti di servizi di pulizia rispetto agli importi riconosciuti dal Miur alle stesse, per effetto del ricalcolo dei prezzi derivante dalla norma contenuta nell’art. 64 del D. L. 50/2017, che a loro affermazione ha determinato una riduzione dei canoni di almeno il 30% in meno e che anche questa condizione incide sul ritiro delle procedure.

Per ovviare alle decurtazioni che stanno subendo le imprese hanno chiesto al Ministero dell’Istruzione di specificare nella circolare, che verrà inviata a tutte le scuole all’avvio del nuovo anno scolastico con la determinazione degli importi spettanti per gli acquisti dei servizi di pulizia, che tutta la somma disposta per gli acquisti deve essere utilizzata così da poter mantenere il parametro orario finora riconosciuto ai lavoratori per l’effettuazione di tali servizi.

Il Miur rispetto a quanto sollevato dalle imprese ha ricordato a tutti gli avvenimenti che hanno determinato la condizione di rivisitazione dei canoni per i servizi di pulizia e che certamente non è riconducibile alle proprie volontà ma piuttosto agli eventi che hanno determinato le revoche, tutte imputabili alle imprese interessate, dato che le diverse istanze giudiziali le hanno condannate.

Conseguentemente il Ministero ha fatto rilevare come il Governo abbia agito privilegiando l’interesse sociale dell’appalto per i riflessi negativi che si potevano ripercuotere, sia nei confronti dei lavoratori, sia delle scuole, mettendo in campo le misure legislative emanate ed in corso di emanazione e richiamando su questi aspetti le imprese a non agire in termini di ulteriori rivendicazioni economiche.

Altresì il Miur ha ricordato alle imprese che stante la normativa corrente sul tema dell’autonomia scolastica non può procedere nella richiesta avanzata.

Le Organizzazioni Sindacali stigmatizzando la discussione avanzata dalle imprese, in merito alla paventata riduzione dell’orario di lavoro per lo svolgimento dei servizi di pulizia, ha fatto rilevare che i contenuti dell’art. 64 del D. L. 50/2017 e la riproposizione nell’emendamento in fase di approvazione, richiama alla piena salvaguardia dei livelli occupazionali e salariali sia da parte delle imprese stesse, sia da parte delle Istituzioni Scolastiche, chiedendo conseguentemente che tutte le parti si attenessero a quanto stabilito dalla norma.

Il Miur a fronte della discussione sorta ha dichiarato che in occasione della definizione della circolare da inviare alle scuole, per la ripresa del nuovo anno scolastico, darà corrette e più puntuali indicazioni alle scuole sull’utilizzo delle risorse per gli acquisti dei servizi di pulizia nel pieno rispetto di tutte le normative vigenti.

In merito alla nuova tranches di € 64 mln per i lavori di decoro, il Ministero dell’Istruzione ha confermato che il decreto ministeriale per il riparto è sostanzialmente pronto e sarà messo alla firma dopo la pubblicazione della legge in fase di approvazione.

Relativamente alle difficoltà sorte con le scuole rispetto al subentro per fitto di ramo d’azienda di Esperia SpA a Kuadra SpA, si è tenuto un breve incontro a latere del Tavolo di Monitoraggio al fine di trovare le necessarie soluzioni.

Nel merito il Miur ha fatto presente ai rappresentanti di Esperia che il trasferimento di ramo d’azienda comporta una gestione amministrativa da parte delle scuole abbastanza complicata, per cui ha proposto all’azienda di predisporre tutta la documentazione, prevista dalla normativa di legge, per permettere alle scuole coinvolte di avere una procedura semplificata per gli adempimenti da effettuare al fine di confermare l’avvenuta operazione societaria tra le imprese coinvolte.

Non essendosi altro da discutere le parti si sono aggiornate alla prossima data di convocazione del Ministero del Lavoro.

                          p. Filcams Cgil Nazionale

Elisa Camellini